Per trasformarci da servi a discepoli, da fantocci ad esseri umani, occorre โodiareโ ogni tipo di potere in grado dโinficiare il nostro vero Sรฉ.
Sarebbe necessario disidentificarci con ogni dimensione storica, con la nascita e la morte, gli alti e i bassi, gli inizi e le conclusioni. In questo modo impareremo a conoscere ciรฒ che sta a fondamento del nostro essere, ovvero la realtร suprema, o se vogliamo il nostro vero Sรฉ.
ยซSulla superficie dellโoceano ci sono molte onde, alcune alte, altre basse, alcune belle, altre meno. Tutte hanno un inizio e una fine. Ma quando entrate in profondo contatto con le onde, realizzate che le onde sono fatte soltanto dโacqua, e dal punto di vista dellโacqua non ci sono inizio e fine, alti e bassi, nascita e morteยป (Thich Nhat Hanh).
Sebbene siamo onda, ci persuadiamo dโessere โsoloโ questo, dimentichi di essere invece lโacqua che costituisce lโonda. Diamo importanza alla forma dellโonda, al suo peso, alla struttura, a ciรฒ che โ per quanto possa essere bello e prezioso โ รจ comunque momentaneo, impermanente. La nostra profonda realtร รจ essere quellโacqua che non ha inizio e fine, infinita, senza nascita e senza morte. Ma ci inganniamo, investendo le nostre energie su ciรฒ che si muove in superficie.
Per questo Gesรน insiste sullโesigenza di staccarci da tutto ciรฒ che impedisce di vivere veramente, rompendo con lโillusione che la vita risieda in ciรฒ che รจ destinato a passare, fossero anche cose belle e importanti appunto come gli affetti piรน cari (padre, madre, figli, fratelli, sorelleโฆ) e persino la propria vita. Certo, perchรฉ di vita ne abbiamo due, quella biologica che si nutre dellโeffimero, che รจ costituita da nascita e morte, e la Vita che ci attraversa, che รจ da sempre e destinata a non finire, e ci fa partecipare come nellโUno a tutto e a tutti.
AUTORE: don Paolo Squizzato
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