don Paolo Squizzato – Commento al Vangelo del 20 Febbraio 2022

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Il vangelo di oggi è una pagina di ‘ordinaria follia’. Come poter vivere così? Solo un Dio potrebbe farlo… Ebbe, Gesù invita proprio a vivere ‘da Dio’!

Sii luce nella tenebra, amore nell’odio; dove c’è ingiustizia apporta misericordia, rialza chi è caduto, credi sempre che la sconfitta non è l’ultima parola; da’ e non pretendere in cambio; ama gli altri come ‘vuoti a perdere’. Non giudicare, e fai dono del più grande dono: il perdono. E se ti scoprirai ad agire così, ossia ‘da Dio’, sappi che sei della sua medesima sostanza: ‘sarai infatti figlio dell’Altissimo’ (cfr. v. 35).

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Agisci da Dio, ossia ‘Porta avanti la vita’, spezza le catene di chi si sente sbagliato, inadatto, sempre fuori luogo, soprattutto quando la Chiesa-istituzione triste e soffocante a vivere così non ce la fa. E se “la Chiesa scomunica, il cristiano continua ad andare a braccetto con chi è scomunicato. La Chiesa può condannare, dichiarare peccatore uno, metterlo sul rogo, e il vero cristiano brucia sul rogo con colui che è condannato. Perché il cristiano deve unicamente e solamente portare la vita” (Giovanni Vannucci).

Questa è dunque la nostra vocazione: ‘incarnare Dio’ nelle comuni circostanze dell’esistenza. Portare ed effondere Vita, fecondità, luce, essere antidoto alla morte. Perché ciò che poté affermare Gesù: ‘chi vede me vede il Padre’ (Gv 14, 12), ora possiamo dirlo da figli nella misura in cui amiamo i fratelli.

«La divinità si incontra laddove l’umanità diventa integra e profonda, quando si vede una persona senza difese e senza potere che è capace di darsi totalmente. Questo è il momento in cui il Gesù umano ci apre gli occhi a tutto ciò che significa Dio e ci permette di vedere tutto ciò che Dio è» (John Spong).


AUTORE: don Paolo SquizzatoFONTECANALE YOUTUBE

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