don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 8 Ottobre 2023

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ยซNel bene e nel male, per possedere davvero ciรฒ che abbiamo ereditato dai padri dobbiamo riconquistarloยป (Goethe).

Ciรฒ che riceviamo in dono รจ solo promessa: sta a noi portarlo a compimento. E questo si chiama responsabilitร .

Abbiamo la responsabilitร  di portare a fioritura il seme che siamo, come compiti da realizzare.

Non siamo stati creati, ma in continua creazione.
ยซSiate fecondiยป รจ il primo โ€˜comandoโ€™ di Dio allโ€™essere umano, secondo il mito di Genesi: partoritevi di nuovo, venite alla luce di voi stessi, perchรฉ non basta esser stati messi al mondo.

Lโ€™uomo Gesรน ha compiuto un lungo viaggio per giungere a tutto questo, una vita intera. E quando ucciso e posto nella terra i piรน pensavano che tutto si sarebbe concluso, giร  il germoglio cominciava a prendere forma alle prime luci dellโ€™alba.

Ma prima si scelse amici perchรฉ potessero portare un frutto che rimanesse per sempre (cfr. Gv 15, 16), ricordando loro che non si dร  fioritura senza morte dellโ€™io e del mio. Perchรฉ ha ragione Bobin quando scrive: ยซLa mia vita fiorisce lontano da meยป.

โ€˜Le cose che stanno alle nostre spalle o davanti a noi sono minuscole in confronto a ciรฒ che dimora dentro di noi. E quando portiamo alla luce ciรฒ che รจ dentro di noi, avvengono miracoliโ€™. (Henry Stanley Haskins)

Per gentile concessione di don Paolo Scquizzato

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