don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 4 Febbraio 2024

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ยซE subito usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanniยป (v. 29).

Dalla sinagoga alla comunitร  dei credenti in Gesรน. Questo รจ lโ€™esodo-passaggio che secondo la prima comunitร  cristiana Gesรน fa compiere ai suoi: dalla sinagoga alla Chiesa (qui rappresentata dalla casa di Pietro). Non piรน un luogo dove celebrare lโ€™incontro con Dio nellโ€™attenta osservanza di Leggi e precetti, ma spazio quotidiano dove vivere relazioni fraterne e cura della fragilitร .

รˆ infatti nella โ€˜nuova casaโ€™ che vi si trovano due coppie di fratelli โ€“ simbolo della fraternitร  ristabilita โ€“ intente alla cura della suocera di Pietro. Per Marco ora il luogo preposto allโ€™incontro con il Mistero รจ quello dove si vivono relazione fraterne volte al bene degli altri. Se Dio รจ Amore (1Gv 4, 8) allora se ne fa esperienza anzitutto amando.

Come la coppia di fratelli assume una valenza simbolica, anche la suocera di Pietro puรฒ essere qui letta in modo paradigmatico. Questa donna anziana e inferma non รจ altro che la Chiesa malata. E a quanto pare malata fin dalle sue origini. รˆ prostrata, incapace di stare in piedi, ma soprattutto di svolgere il suo compito precipuo: servire. Qui infatti si sta facendo servire. (cfr. Mc 10, 45).

Gesรน le si avvicina prendendole la mano (v. 31). Quella mano che Eva allโ€™origine usรฒ per catturare, strappare e fagocitare la vita, e che secondo unโ€™antica leggenda subito dopo le si rattrappรฌ. Eva/suocera/Chiesa รจ la condizione in fondo dellโ€™umanitร  intera: illudersi di poter vivere di potere, di cose e successo.

Ora Gesรน guarisce quella mano aprendogliela e portando questa creatura alla sua autentica natura: possibilitร  dโ€™accogliere e donare: la vedova infatti โ€œsi alzรฒโ€ (in greco viene usato il medesimo verbo della risurrezione), mettendosi a servizio dei presenti (v. 31b).

Questa รจ la guarigione che Gesรน รจ venuto a portare allโ€™uomo di sempre: capacitร  di mettersi a servizio degli altri, ossia vivere da risorti: ยซNoi sappiamo di essere passati dalla morte alla vita [e dunque risorti] perchรฉ amiamo i fratelliยป (1Gv 3, 14).

Gesรน poi al mattino presto โ€˜scompareโ€™ alla vista dei suoi e si ritira. Venuto nel mondo per insegnarci che lโ€™unico modo per poter vivere da risorti รจ lโ€™amore e la cura verso lโ€™altro, egli sarร  per sempre il โ€˜presenteโ€™ indisponibile. Non un โ€˜distributore automaticoโ€™ utile ai nostri bisogni, ma dono da accogliere.

ยซTutti ti cercanoยป gli dicono (v. 37), e lui va altrove.

Lโ€™amore che si dona non accetta poi che gli amanti dipendano da lui. Infatti lโ€™amore non crea dipendenza e costrizione; lascia liberi. Anche di perdersi.

Per gentile concessione di don Paolo Scquizzato

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