ยซTutto รจ pronto; venite alle nozze!ยป.
Per sperimentare ciรฒ che siamo sempre stati โ ossia uno nellโUno, partecipi dellโunica Realtร , la Sorgente ultima dellโAmore โ non occorre fare e cercare nulla.
Tutto รจ giร dato.
โNoi siamoโ ciรฒ che invano stiamo cercando. Il dramma รจ che non ne siamo consapevoli.
Cโilludiamo โ come in un sogno โ di vivere separati, distanti dalla fonte della Vita, in continua ricerca di ciรฒ che ci potrebbe compiere, quando โtutto รจ prontoโ.
Come dormienti ci percepiamo slegati, non solo col nostro fondamento, ma anche โ di conseguenza โ con gli altri e con la creazione intera. Monadi che annaspano per rimanere a galla.
ยซPer quelli che son desti cโรจ un unico e comune cosmo; ma ciascuno di quelli che dormono si volgono al proprioยป (Eraclito, Frammenti).
Viviamo da idioti in questo mondo, se idiota โ secondo il suo etimo โ indica โlโuomo privatoโ, colui che ha una visione piccola, circoscritta della realtร , attento solo al proprio interesse e quindi al proprio piccolo io.
โTutto รจ prontoโ, ora svegliati e sentitene partecipe!
โTu sei sempre con me, e tutto ciรฒ che รจ mio รจ tuoโ dice il padre al figlio che nel frattempo vive da schiavo credendo di doversi conquistare quel tesoro paterno di cui era giร in possesso. (Cfr. Lc 15, 31).
Lโaltro figlio, quello prodigo, era scappato di casa tempo prima per poter godere di una libertร /salvezza quando anchโegli โda sempre era col padre e con tutto il suo tesoroโ. Salvezza dunque come opera di risveglio: dallโignorare chi siamo veramente ossia partecipi senza sรฉ e senza ma della fonte dellโAmore, al prenderne coscienza e cominciare cosรฌ a far festa.
Per gentile concessione di don Paolo Scquizzato
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