don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 14 Settembre 2025

Domenica 14 Settembre 2025 - ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE - Festa - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 3,13-17

Data:

- Pubblicitร  -

La croce รจ il segno radicale dellโ€™umana avventura: accoglienza della finitezza senza vie di fuga, stare fino in fondo e dentro il limite senza avversione.

Punto dโ€™incrocio dove si sfiorano gli opposti: terra e cielo, materia e spirito, tempo e infinito, solitudine e abbraccio. In questo centro pulsa tutta la condizione umana: sospesa tra il peso del finito e la vertigine dellโ€™oltre.

Gesรน sulla croce non รจ lโ€™ultima vittima offerta a un dio crudele, ma lโ€™uomo nella sua veritร  piรน nuda. Egli non evade dalla violenza, non risponde con lโ€™odio, non si sottrae al dolore. Resta. Sta. Esposto, inerme, eppure sovrano.

In lui la sventura estrema diventa grandezza estrema, la ferita si apre come varco dโ€™infinito. La croce si fa allora icona di dignitร : non chi cede al male, ma chi lo attraversa sโ€™apre a spazi inimmaginabili.

La croce รจ dunque sosta dentro il negativo. Non per amore del dolore, ma perchรฉ soltanto nel varcarlo puรฒ nascere lโ€™oltre. Nel nulla piรน buio puรฒ trasparire il Tutto. Rivelando cosรฌ quel Mistero che non รจ un dio tra gli dรจi, ma la profonditร  stessa dellโ€™essere, che si rivela quando crollano tutte le immagini e gli appigli.

- Pubblicitร  -

La resurrezione, va da sรฉ, non รจ magia proveniente dallโ€™esterno, ma vita che risorge dal cuore stesso della perdita, forza che non si lascia seppellire, fiducia che nessuna morte potrร  mai avere lโ€™ultima parola.
In un tempo che fugge il dolore come scandalo, la croce resta segno ostinato. Ci dice che non cโ€™รจ vita senza ferita, nรฉ amore senza esposizione, nรฉ relazione senza vulnerabilitร . Ma dice anche che nessuna ferita รจ chiusura: ogni piaga nasconde un varco di luce.

Cosรฌ la croce parla ancora oggi, oltre le religioni e oltre il teismo: come simbolo universale dellโ€™umano, della capacitร  di trasfigurare il dolore in amore, la sconfitta in apertura, il limite in possibilitร .

Per gentile concessione di don Paolo Scquizzato.

FONTECANALE YOUTUBEFACEBOOK

Altri Articoli
Related

Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

Anche Erode ha una coscienza! Anche dentro di lui...

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

Erode, pur riconoscendo in Giovanni il Battista un uomo...

don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

"Il suo nome era diventato famoso" Il nome di Gesรน...

Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 6 Febbraio 2026

La morte non eroica di un grande uomo Giovanni Battista,...