don Paolo Scquizzato – Commento al Vangelo del 11 Agosto 2024

- Pubblicitร  -

ยซChi crede ha la vita eternaยป;

ยซSe uno mangia di questo pane vivrร  in eternoยป.

โ€˜Credereโ€™ non รจ aderire intellettualmente ad una veritร , o limitarsi a professarla con la bocca: ยซNon chi mi dice Signore, Signore entrerร  nel Regno dei cieliยป (Mt 7, 21).

โ€œVita eternaโ€ poi non significa โ€˜vita oltre la morteโ€™, bensรฌ โ€˜vita piena, compiuta, realizzataโ€™ nel qui ed ora dellโ€™esistenza, una qualitร  di vita cosรฌ alta capace di vincere anche la morte.

Il โ€˜paneโ€™ infine, รจ simbolo della vita, per cui con โ€˜mangiare la mia carneโ€™ Gesรน non invita a nutrirsi di lui, ma di far proprio il suo stile di vita, portare allโ€™estreme conseguenze la propria umanitร : un vivere โ€˜da Dioโ€™ insomma, perchรฉ solo Dio poteva essere cosรฌ umano come Gesรน.

Mangiare la sua carne significa fare della propria un dono, attraverso la compassione, la benevolenza, la pratica dโ€™una giustizia giusta nei confronti dโ€™ogni vita. La questione in fondo รจ domandarsi di quale โ€˜paneโ€™ ci sfamiamo quotidianamente per il compimento del nostro essere. Di quale pane abbiamo fame, di quale pane ci nutriamo per portarci a compimento?

Torna qui un tema caro nel vangelo di Gesรน: la nostra fame esistenziale si estingue non tanto nel nutrirsi alla propria piccola mangiatoia, ma nel provvedere alla fame degli altri.

Per gentile concessione di don Paolo Scquizzato

FONTECANALE YOUTUBE