don Paolo Quattrone – Commento al Vangelo del 17 Dicembre 2023

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Commento di don Paolo Quattrone – sacerdote della diocesi di Aosta, parroco di Bard, Donnas, Hรดne e Vert.

Scambiare lucciole per lanterne

Individuiamo anche per questa terza domenica di Avvento qualche elemento che ci consenta di percepire che Dio รจ davvero presente nel nostro vissuto, per farlo volgiamo lo sguardo alla seconda lettura, a ciรฒ che san Paolo scrive ai Tessalonicesi ed in particolare inizio sottolineando il seguente passaggio: โ€œFratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie…โ€.

Cโ€™รจ un esercizio che non mi stanco mai di sponsorizzare perchรจ ci aiuta ad accorgerci del passaggio del Signore nella nostra esistenza ed รจ ringraziare, appena svegli ed in particolar modo prima di addormentarci ripercorrendo la giornata e dicendo a noi stessi e a Dio i motivi per i quali rendere grazie. Si tratta in pratica di riconoscere le luci che costellano la nostra esistenza pur tra le nubi e le oscuritร  che ognuno, chi piรน chi meno, possiede.

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Domandiamoci: quali sono i miei punti luminosi? Non si tratta di andare con la mente soltanto a ciรฒ che possiedo, alle mie qualitร , risorse o possibilitร  ma anche alle persone che ho accanto. Nel brano di Vangelo il Battista viene presentato come un punto luminoso chiamato ad indicare la luce di Cristo ma molti non si sono accorti di lui e della sua missione e questo accade anche a noi, troppe volte non ci accorgiamo dei tanti Giovanni Battista che compaiono sulla nostra strada.

Quali persone con la loro presenza, vicinanza ed affetto e a volte mettendoci anche in difficoltร  sono state o sono punti luminosi? Dio sovente ama rendersi presente attraverso uomini e donne concreti mentre sovente ci attendiamo che debba manifestarsi per vie anomale o strabilianti. Tornando a san Paolo sottolineo una seconda frase: โ€œVagliate ogni cosa e tenete ciรฒ che รจ buonoโ€. Ritengo che Dio si riveli a noi anche attraverso le buone idee che sorgono nellโ€™animo come punti luce.

Occorre fare perรฒ unโ€™importante distinzione: lo Spirito Santo ci parla tramite le ispirazioni e il demonio attraverso le suggestioni. Le prime spirano da dentro e hanno la caratteristica di lasciarci liberi, si propongono e non si impongono, bussano discretamente alla porta. Le seconde indicano la condizione di chi รจ sotto la gestione di qualcun altro, si impongono, ci manipolano e hanno lโ€™obiettivo di condurci verso il male ma attenzione, per fregarci devono travestirsi da luci.

Quando in noi si accende unโ€™idea, un pensiero, occorre vagliarlo per comprendere se รจ davvero per il mio bene e quello altrui o se si tratta di un inganno del diavolo e questo per evitare di scambiare lucciole per lanterne. Come comprendere la differenza? Si tratta di soppesare i pensieri, di interrogarli e per farlo occorre fermarsi e mettersi un attimo in preghiera, sovente invece andiamo dietro a ciรฒ che ci viene in mente con superficialitร , per il solo fatto che quellโ€™idea si รจ affacciata ritengo che sia buona e giusta.

Mettiamoci davanti a Dio e chiediamoci se quel pensiero รจ davvero un bene. Occorre poi far aspettare quellโ€™intuizione che ho avuto prima di permetterle di entrare nella mia esistenza, le faccio fare un poโ€™ di anticamera perchรฉ il tempo ci aiuta a comprendere se ciรฒ che mi รจ balenato in testa รจ buono o meno; infine รจ utile confrontarmi con una persona di fiducia e qui ritorniamo ai nostri punti luce, ai Giovanni Battista che ci possono aiutare a fare chiarezza, attraverso i quali Dio ci suggerisce la buona strada.

Ognuno di noi ha i suoi deserti, le proprie ombre, nubi ed oscuritร  ma non dobbiamo mai arrenderci nel credere e nel riconoscere che vi sono luci con le quali Dio si mostra, si fa presente e vicino e questo innanzitutto nelle persone che davvero ci amano e che amiamo, i compagni di viaggio, quelle persone che ci accolgono, ci ascoltano e anche che ci pungolano cosรฌ come in quelle ispirazioni che attraverso lo Spirito Santo suscita in noi per aiutarci a camminare sui sentieri della vera vita.


AUTORE: don Paolo Quattrone – Fonte

 

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