don Michele D’Agostino – Commento al Vangelo di domenica 8 Dicembre 2019

Maria, capolavoro della grazia e sostegno della nostra fede

Celebriamo oggi la solennità dell’Immacolata Concezione. La ricorrenza non riguarda, come alcuni ritengono, la verginità di Maria, ma il suo concepimento immune dal peccato. La Vergine è creata «perfettamente pura fin dal seno materno».

Essa non può essere soggetta al peccato originale perché è destinata ad essere Madre di Colui che è senza peccato, il Salvatore. Da sempre il popolo cristiano ha creduto in questo, ma ci sono voluti secoli perché questa fede venisse accolta in modo ufficiale dalla Chiesa. Ci sono stati molti oppositori, infatti, e tra questi coloro che ritenevano inconciliabile la fede nell’Immacolata Concezione con l’affermazione paolina che «tutti hanno peccato» (Rm 5,12). Lungo i secoli ci sono state molte controversie, ma alla fine ha prevalso il pensiero del teologo francescano Duns Scoto (1266-1308).

Egli, con ragionamento semplice, ha evidenziato l’opportunità del privilegio mariano: «Dio poté, era conveniente, quindi fece». Il dogma di fede fu definito nel 1854 dal beato Pio IX (1846-1878). Gli avvenimenti alla grotta di Lourdes hanno poi confermato quanto il popolo cristiano spontaneamente già credeva. Il 25 marzo 1858, infatti, alla terza richiesta di Bernadette la Vergine Maria, con gesto umile, si chinò verso di lei e disse: «Io sono l’Immacolata Concezione ».

Il grande mistero ricevette un sigillo dal cielo, precisamente nel giorno dell’Annunciazione, quando si ricorda il saluto dell’Angelo a Maria «la piena di grazia». Un ineffabile nome in cui è racchiusa una missione. Maria, generando il Figlio, dona alla nostra fede la forza e il coraggio di gridare al mondo che Cristo è per noi Signore e Salvatore, la via, la verità e la vita (cfr. Gv 14,6).

don Michele D’Agostino, ssp


Letture della
II DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A
IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA – Solennità
Colore liturgico: VIOLA

Prima Lettura

Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.Dal libro della Gènesi

Gen 3,9-15.20

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perchĂ© sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».

Allora il Signore Dio disse al serpente:

«Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici!

Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».

L’uomo chiamò sua moglie Eva, perchĂ© ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 97 (98)

R. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. R.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltĂ  alla casa d’Israele. R.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni! R.

Seconda Lettura

In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 1,3-6.11-12

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro GesĂą Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella caritĂ ,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante GesĂą Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontĂ ,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.

In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che giĂ  prima abbiamo sperato nel Cristo.

Parola di Dio

Vangelo

Ecco, concepirai un figlio e lo darai alla luce.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1, 26-38

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una cittĂ  della Galilea, chiamata NĂ zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perchĂ© hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai GesĂą.

SarĂ  grande e verrĂ  chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darĂ  il trono di Davide suo padre e regnerĂ  per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrĂ  fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrĂ  questo, poichĂ© non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderĂ  su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirĂ  con la sua ombra. Perciò colui che nascerĂ  sarĂ  santo e sarĂ  chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

Read more

Local News