E tu vieni da me?
Con stupore, sempre nuovo e rinnovato, e con entusiasmo, sempre aperto alla novitร di Dio, il Battista interroga lโuomo-Dio Gesรน: e tu vieni da me? Come non interrogarsi per questa โstranaโ prossimitร che scatena lโamore per i peccatori “Dio รจ un evento di amore” (Benedetto XVI).
Dio viene tra i peccatori. Le gerarchie lo cercano tra i fumi delle braci nel tempio. Lui scende nel pinto piรน basso della terra a chiede di lasciar fare: nessun obbligo di rispetto, nessun noblesse oblige, nessun protocollo cerimoniale.
Il Battista vorrebbe preparare la strada al Messia, e Dio sceglie il fosso del Giordano per dire: lascia fare per ora. Come a dire non preparate fatiche dis-umane vengo io in mezzo agli esclusi, alle periferie e le abito cosรฌ come sono.
Il Precursore dellโevento scandaloso della storia della bellezza, Dio il Santo si mette in mezzo allโumanitร non-santa per condividere la vita di santitร , lui stesso non capisce. Imbarazzato chiede e tu vieni da me? Come รจ possibile che lโEterna perfezione venga tra le imperfezioni?
Questa la buona notizia, questa la bellezza della misericordia: Dio viene nel fango per renderlo creta di nuova umanitร . Il fango del peccato รจ materia di grazia. Lui viene per questo. Convenienza di giustizia.
Lโimmergersi di Dio nel Giordano simbolica della potenza dellโamare al di lร di ogni sconvenienza. Cosa conviene la condanna se poi lโuomo, nato per la vita, รจ ucciso dallโodio della vendetta? Giusta per lโumana giustizia, incomprensibile per la misericordia divina.
E tu vieni da me? Lascia fare per ora, la pazienza incarnata, il Messia, chiede di vivere il tempo nella consapevolezza che il mistero della giustizia divina avviene per grazia e non per decreto. E tu vieni da me?
Necessario sgomberare i cuori dalle incrostazioni dei padri per divenire figli. E la voce dal cielo, la voce del Padre proclama il compiacimento. Figlio ti amo per come (Gv 15,12) ami lโumanitร . Quella ai margini, quella โsbagliataโ, quella ferita.
Il battesimo รจ allora davvero lโimmersione nellโumano, naufragandoci dentro lo conoscerai. Infangandoti con esso lo comprenderai essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. Non v’รจ creatura che possa nascondersi davanti a lui (Eb 4,12-13).
Nel fango del Giordano, Dio riplasma la sua immagine. โLโumanitร รจ rinnovata e รจ in lui salvataโ (Emmanuel), lโamore si infanga e lโumanitร si colma di Spirito. La gioia abita la terra dei testimoni dellโamore.
FONTE | Telegram
Foto di Steve Haselden da Pixabay
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