Ciรฒ che udite e vedete
Giovanni aveva sentito dire delle opere del Cristo, mentre era in carcere, fu per lui duro comprendere che quello era il Cristo. Sentito dire e non sperimentato nella sua solitudine.
Come poteva essere possibile che il Dio dellโimpossibile, nulla รจ impossibile a Dio (Lc 1,37) che annienta con gli eserciti del cielo ogni malvagitร e perversione, si comportasse da debole e mite e umile (Mt 11,29) e sottomesso e rifiutato e perdonante? Lo abbandonasse in carcere?
Il sentito parlare fece breccia nel suo cuore, spalancando le porte al dubbio piuttosto che alla fede. Come a me. Troppe volte ascolto inutili ed insopportabili polemiche che non mi lasciano vedere lโoltre di Dio, nella mia storia, nel mio quotidiano.
Tra poco sarร Natale e cosa vedremo? Cosa ascolteremo? Cosa condivideremo? Ovvi e anacronistici jingles, inadeguate strenne, trucchi e parrucchi per dare a chi ha giร un superfluo regalo? Una solitudine che aggredisce le periferie delle cittร : luci per i ricchi, buio per i miseri.
ร questo il Natale del Redentore? Ma allora sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro? Come Giovanni che manda a dire dai suoi discepoli cosรฌ noi, uomini e donne del terzo millennio, cosa attendiamo da questo Natale del Signore?
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I cristiani nel mondo abitano paesi che sono in guerra e stanno fomentando fondamentalismi. La povertร negli Stati occidentali che si ispirano alla cristianitร aumenta. I ricchi piรน ricchi del mondo sono di estrazione cristiana. Le disuguaglianze accrescono.
Allora sei tu? Giovanni ha fallito, per annunciare la veritร e viverla รจ in carcere nella fortezza di Macheronte e per i capricci di una donna, che ha paura della veritร , sta per essere decapitato. Il dubbio di aver atteso invano lโAgnello lo attanaglia. Ed รจ profeta, anzi il piรน grande tra i nati da donna.
Ieri come oggi i profeti infastidiscono e โdevonoโ essere estromessi. Ieri come adesso il messaggio evangelico รจ mal interpretato. Cristo viene ancora per dirci: andate e riferite a Giovanni ciรฒ che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri รจ annunciato il Vangelo.
Ci viene a dire di vedere con i suoi occhi la veritร : mani che toccano il limite della sofferenza umana e la risorgono con gesti di partecipazione. Non รจ questione di vittorie (sportive e politiche!), non di guadagni finanziari, non di graduatorie di ricchezze, non di curricula di successi a spese degli umili.
Il Regno che viene รจ vederlo nei volti dei quali non vorremmo vederlo: ciechi, zoppi, lebbrosi, sordi, morti, poveri. Chi per il mondo รจ perdente in realtร รจ il vittorioso. Chi per il mondo รจ lโimmondo in realtร รจ il puro agli occhi di Dio.
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Andate e riferite a Giovanni, andate e riferite a michele, andate e riferite a te: vedi i gesti dellโumanitร buona, che lotta per salvare il creato non per distruggerlo, che soffre per guarire il malato non per eliminarlo, che spera per costruire civiltร di pace non per demolire ponti; โche lโAmore sia tutto รจ tutto ciรฒ che sappiamo dellโAmoreโ (Emily Dickinson).
Quindi ciรฒ che vedete e udite per diretta esperienza, liberati dalla โdittatura del pensiero unicoโ (p. Francesco), confrontandosi con la realtร che ci circonda, non per sentito parlare e dire ma operando perchรฉ il Cristo davvero regni. Ed il suo regnare รจ attraverso la tenerezza dei miti.
FONTE – Telegram – Chi รจ don Michele
Foto di Steve Haselden da Pixabay
