Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone il video del brano del Vangelo di domenica 9 novembre 2025.
Riflessione (traccia) Vangelo: dedicazione Basilica Laterano 2025
Ascoltando il Vangelo di questa domenica, vi voglia di compiacersi e felicitarsi con Cristo per il gesto che sta facendo. Finalmente! Finalmente Gesรน ci insegna a fare piazza pulita di tutte le storture e deformazioni che si fanno in nome della fede, della caritร , magari riferendosi a tariffe per servizi religiosi: matrimoni, funerali, celebrazione di messe, vendita di medaglie, candele e roba varia.
“Dio non ha nulla a che vedere con i soldi“, ha detto Papa Francesco, denunciando la deriva faristica della Chiesa.
Ma se ci fermassimo solo a questo, avremmo una visione riduttiva e strumentale del gesto di Gesรน. C’รจ anche e soprattutto il mercanteggiare e il negoziare con il Signore, e questo riguarda tutti ed ognuno di noi.
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Venire al tempio per sentirsi a posto in coscienza, ascoltare la messa perchรฉ c’รจ un preciso comandamento, credere di sistemare le nostre cose poco buone con la santa comunione: questo, questo non รจ altro che un mercanteggiare con Dio.
Siamo mercanti del tempio se, usciti di chiesa, continuiamo a calunniare, sfruttare, derubare il nostro fratello. Siamo mercanti del tempio e, usciti di chiesa, calpestiamo la giustizia, ricerchiamo guadagni, titoli, privilegi con inganno e imbrogli. E siamo ancora mercanti del tempio se, usciti di chiesa, non siamo capaci di imboccare la strada della pulizia interiore, di onestร , di giustizia, di attenzione per il prossimo, di rispetto per gli altri.
Se non รจ cosรฌ, vuol dire che si รจ frequentata la chiesa sbagliata, o meglio, non si รจ neppure entrati in chiesa. E allora “La messa รจ cominciata, andate in pace” dovremmo dire alla fine di questa celebrazione eucaristica.
Chiarimento sul Concetto di Mercanteggiare:
Il testo sottolinea che il mercanteggiare con Dio si manifesta non solo nelle pratiche commerciali legate ai servizi religiosi, ma soprattutto nell’atteggiamento interiore del fedele. ร considerato un “mercanteggiare con Dio” l’atto di adempiere ai riti esterni (come ascoltare la messa o ricevere la comunione) credendo che questi gesti possano automaticamente “sistemare le nostre cose poco buone” o far sentire la coscienza a posto, senza perรฒ che vi sia un cambiamento reale nella condotta morale una volta usciti dalla chiesa. In pratica, si รจ “mercanti del tempio” se le azioni di calunniare, sfruttare, derubare, calpestare la giustizia o perseguire guadagni disonesti persistono nonostante la frequenza dei riti.
Si puรฒ vedere questa riflessione come un bilanciere: su un piatto ci sono i gesti esteriori e i riti religiosi; sull’altro piatto ci sono l’onestร , la giustizia, la pulizia interiore e il rispetto per il prossimo. Se il primo piatto viene riempito ma il secondo rimane vuoto, l’atto di fede diventa, secondo il testo, un semplice “negoziare con il Signore” anzichรฉ una vera conversione.
