- Pubblicità -

don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 29 Ottobre 2019

Il Regno di Dio non è qualcosa di impalpabile ed indefinibile. È vicino a realtà umane perché possiamo realizzarlo da qui amando e perdonando i fratelli e dando frutto.

Sempre e solo tu

Che strano regno.
Così piccolo da scomparire.
Non brilla su un monte.
Ma finisce sotto terra.

- Pubblicità -

Che strano Dio.
Non domina gli uomini.
Ma si fa prendere dalle loro mani e gettare via.
Si fa prendere dalle mani di una donna e si lascia mischiare fino a scomparire.

Che strano uomo sei.
Parli di Dio e del suo regno con parole semplici che sanno di terra e di pane.

Le cose veramente grandi nascono piccole come un seme e l’albero che diventerà.
Le cose veramente buone vanno sempre unite, mischiate, generosamente.
La solitudine è morte.
E non è mai buona.

Attendevo te che ti facessi albero per il mio riposo.
Attendevo te che ti facessi pane per la mia fame.
Attendevo te.
E ora sei qui.

Fonte: il sito di don Mauro Leonardi

Mauro Leonardi (Como, 4 aprile 1959) è un presbitero, scrittore e opinionista italiano.

Il granello crebbe e divenne un albero.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13, 18-21
 
In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
 
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Parola del Signore