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don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del giorno, 23 Luglio 2019

Rimanere in Gesù significa farsi potare dal Padre, spogliarsi di sé per portate frutto e cioè testimoniare Cristo come Cristo testimonia il Padre.

Le tue parole in me

C’è vita per me.
Solo attaccata a te.
Come una cosa sola.
Come una sola vita.
Una sola linfa.

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Staccata da te.
Sono buona per il fuoco.
Sono da gettar via.
Secca.
Morta.

In amore, “poco”, non esiste.
In amore “un po’ meno” di tutto, è niente.
Con l’amore, si vive.
Senza amore, si muore.
Non c’è altro da capire.
Non c’è altro nella vita.
O amore.
O morte.

Rimanere.
Amare è rimanere.
Non è fuoco che brucia.
È tralcio nella vite.
È io in te.
Sono le tue parole in me.
Una sola cosa.

Non c’è gloria nelle parole.
C’è gloria nello stare insieme, nel seguirsi, nell’ascoltarsi, nell’amarsi.
Questo è il frutto dell’amore: altro amore, altra vita.
Tutti in uno.
Tutti in te.

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Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 15, 1-8

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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