don Mauro Leonardi – Commento al Vangelo del 1 Dicembre 2018

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Il centro del Vangelo parte dal cuore: cuore che Gesรน non vuole duro, non vuole un cuore pesante o appesantito dalle schiavitรน del peccato: vuole un cuore di carne, libero che possa attendere con gioia e speranza la Sua venuta.

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Poesia

Mi abbraccerai presto?

Sei tu che mi ubriachi.
Amore mio.
Tu mi riempi e esci da ogni mio poro, da ogni mio sguardo, da ogni mia carezza, da ogni mia parola.
Sei tu che mi prendi.
Pregarti รจ parlarti.
Pregarti รจ stringerti.
Pregarti รจ baciarti.
Pregarti รจ sentirti.
Pregarti รจ mangiarti.
Pregarti รจ bere il tuo odore , il tuo sapore.

Sei tu il mio pensiero.
Dove sei?
Quando tornerai?
Con chi sei?
Mi chiamerai presto?
Mi vedrai presto?
Mi abbraccerai presto?

Voglio solo la tua sete. La sete di te.
Voglio solo sfinirmi di te. Abbracciata a te.
Voglio solo affannarmi di te. Ogni mio pensiero pieno di te.
Pazza di te.
Stolta di te.
E quando arriverai sarรฒ pronta.
Piena di te.
Pronta per te.

Arrivi come estate.
Arrivi come giorno.
Arrivi come laccio.
Dopo un freddo inverno.
Dopo una buia notte.
Dopo una libertร  randagia.
Voglio scaldarmi, che mi scaldi.
Voglio guardarti, che mi guardi.
Voglio essere tua, il tuo regno.

Sono sveglia.
Non mi prenderร  il freddo.
Non mi accecherร  il buio.
Non mi perderรฒ senza te.
Sono sveglia.
Il cuore pieno ma manchi tu.
Vieni.
Vieni a riempirmi.
A scaldarmi.
A guardarmi.
A darmi casa in te.

Sono sveglia e ti parlo.
Chiamo il tuo nome.
Amore mio.
Lโ€™inverno รจ freddo, amore mio.
Ma non ho voluto scaldarmi senza te.
Il mio cuore รจ vuoto.
Vuoto di te.
Ti aspetto.

Sono sveglia e ti parlo.
Chiamo il tuo nome.
Amore mio.
Le mie braccia sono vuote, amore mio.
Vuote di te.
Ma non ho voluto riempirle, senza te.
Ti aspetto.

Sono sveglia e ti parlo.
Chiamo il tuo nome.
Amore mio.
La mia bocca รจ secca, amore mio.
Secca di te.
Ma non ho voluto bagnarla, senza te.
Ti aspetto.

Sono sveglia e ti parlo.
Chiamo il tuo nome.
Amore mio.
Il mio cuore batte piano, lento, suono sordo, pesante.
Mancano le tue carezze.
Ma non ho voluto colmarlo.
Aspetto la tua mano.
Aspetto te.

Arriverai e sarai laccio.
E io mi legherรฒ a te.
Alla tua vita.
Alla tua casa.
Come sempre.
Ma per sempre.
Vieni amore mio.
Vieni amore mio.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 21, 34-36
Dal Vangelo secondoย Luca

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซState attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterร  sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate in ogni momento pregando, perchรฉ abbiate la forza di sfuggire a tutto ciรฒ che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomoยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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