Non รจ l’ascesi, ma la mistica a salvarci: ma chi non รจ capace di compiere almeno un gesto di caritร ?
Il brano che consideriamo oggi รจ quello utilizzato dalla Chiesa Cattolica, per esempio, come testo evangelico nella solennitร di Cristo, Re dellโuniverso, a conclusione dellโanno liturgico โAโ. Si tratta dei versetti 31-46 del capitolo 25 di san Matteo.
Un brano straordinario, denso di significati che a volte sottovalutiamo per la visione manichea che spesso assumiamo nel dividere la realtร in buoni e cattivi. Certo, mi farete notare anche voi: รจ Gesรน stesso che parla di destra e sinistra, di capre e pecore, di supplizio eterno e di vita eterna.
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Ma io ritengo che lโesistenza dellโInferno – per la quale non ho alcun dubbio – non necessiti per forza la possibilitร che qualcuno vi ci finisca dentro. Mi spiego meglio. Gesรน nel Vangelo ci dice che basta compiere un gesto di caritร gratuita per poter essere considerati parte del suo gregge, perchรฉ “tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli piรน piccoli, l’avete fatto a me”.
Egli, pertanto, da una parte identifica sรฉ stesso con i fratelli piรน piccoli – che non sono semplicemente i bambini, ma tutti coloro che si trovano nella necessitร ! E dallโaltra ci dice che โfareโ qualcosa con amore permette lโingresso in paradiso.
Ora: per quanto una persona possa essere cattiva, credo che sia difficile pensare che nella sua vita non abbia mai avuto un gesto di affetto nei confronti di unโaltra…
AUTORE: don Marco Scandelli | SITO WEB | CANALE YOUTUBE
