Chi sceglie Dio come re, è felice come un re!
Eccoci di nuovo insieme per la Rubrica dei 2minutiDiVangelo e per leggere insieme i versetti 33-37 del capitolo 18º del Vangelo di San Giovanni. Per altro, siamo alla fine dell’Anno liturgico e la Chiesa ci fa celebrare la Solennità di Cristo Re dell’Universo.
Un titolo altisonante, ma che evidenzia una verità esistenzialmente fondamentale: Gesù desidera essere Re, non alla stregua dei potenti che dominano e spadroneggiano sui propri sudditi, bensì nel modo che è proprio a un Re di cuori.
Anzi, il cuore dell’uomo è proprio il trono su cui Gesù desidera sedere. Ed avere il cuore degli uomini per sedia significa vivere la propria regalità sotto il segno…
Di seguito il video e la trascrizione dell’audio (non rivista) generata automaticamente da Youtube e adattata tramite IA.
Trascrizione
Buongiorno a tutti, eccoci di nuovo insieme con la rubrica dei 2 minuti di Vangelo per leggere insieme i versetti 33-37 del capitolo 18 del Vangelo di San Giovanni.
Peraltro, siamo alla fine dell’anno liturgico e la Chiesa ci fa celebrare la solennità di Cristo Re dell’universo. Un titolo altisonante, ma che evidenzia una verità esistenzialmente fondamentale. Gesù desidera essere re, non alla stregua dei potenti che dominano e spadroneggiano sui propri sudditi, bensì nel modo che è proprio a un re di cuori.
Anzi, il cuore dell’uomo è proprio il trono su cui Gesù desidera sedere. Ed avere il cuore degli uomini per sé significa vivere la propria regalità sotto il segno del servizio. Che Gesù sia re dell’universo, allora, significa che Lui è venuto a servire l’universo, a custodirlo e, in ultima analisi, a salvarlo.
Nel Vangelo di oggi si dice che il suo regno non è di questo mondo, tant’è che nessuna forza si è messa in moto per liberarlo dalla morte. Il suo regno, invece, coincide con la profondità dell’esistenza. Noi siamo di Cristo perché siamo stati battezzati: questo ci fa essere parte della Chiesa.
Ma attenzione, il suo regno non è neppure la Chiesa in sé. Il regno di Dio coincide con una coscienza retta che aderisce alla verità. “Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce.”
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Gesù è il punto di riferimento per tutti coloro che amano la verità, lottano per essa e sono pronti financo al martirio. Gesù è il punto nella realtà creata attraverso il quale passa la verità di Dio e si rende incontrabile.
Incontrare Gesù, averlo come re e decidersi per seguirlo permette agli uomini e alle donne di ogni tempo di sperimentare la felicità. Chi ha Dio come re è felice come un re.
Evidentemente, questo apre tutta la questione relativa a coloro che non hanno conosciuto Gesù, che ancora non l’hanno incontrato, o chi, anche essendo cresciuto in una religione diversa, non ha preso la decisione di seguirlo. Quale destino è riservato a costoro?
Gesù è chiaro: ascoltando la sua voce si vive nella verità, ma la sua voce ha modi infiniti di farsi sentire. Quanti uomini sono passati attraverso le doglie del parto! La voce di Dio sono le stanze che chiamano ciascuno di noi a prendere posizione, a lottare e a sperare.
Chi aderisce alla verità, anche senza sapere che essa è riflesso di Cristo, in realtà diventa amico di Gesù. E gli amici, Gesù li salva tutti.
Ecco, allora, svelato il grande significato di questa ricorrenza liturgica: vivere con verità le circostanze della vita ci mette nella condizione di conoscere ed aderire a Gesù, anche nel caso in cui non sapessimo che è Lui.
Ma il tempo si è fatto davvero breve. Sebbene questo commento potrebbe toccare altri importanti aspetti del Vangelo, chiedo di farlo a te, a te stesso che mi ascolti, con un messaggio da scrivere qui sotto. E, perché no, non dimenticandoti di mettere un Like a questo video!
Mentre ti auguro di vivere una buona giornata, ti benedico e ti do appuntamento alla prossima volta.
A presto!
AUTORE: don Marco Scandelli | SITO WEB | CANALE YOUTUBE
