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don Marco Scandelli – Commento al Vangelo del 2 Febbraio 2025

Tu sei capace di aspettare e rispettare il “tempo” di Dio?

Maria e Giuseppe, ligi al compimento della Legge ebraica, portano Gesù bambino al Tempio di Gerusalemme per consacrarlo al Signore. E in questo luogo incontrano due figure straordinarie: Simeone e Anna. Simeone era un uomo giusto, che aspettava con fede di essere consolato, come tanti di noi.

Quando prese Gesù tra le braccia, riconobbe che in Lui si compiva la promessa di Dio: “I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli.” Anna, invece, era una profetessa, molto anziana, che non si staccava mai dal Tempio, e appena vide il bambino si mise a lodare Dio e a parlare di Lui a tutti.

Di seguito il video e la trascrizione dell’audio (non rivista) generata automaticamente da Youtube e adattata tramite IA.

Link al video

Trascrizione non rivista dall’autore.

Carissimi amici, buongiorno e ben ritrovati!

Oggi celebriamo la presentazione di Gesù al Tempio. Il Vangelo che ci accompagna è Luca 2,22-40, un episodio ricco di simboli e significato per la nostra vita. Pronti per lasciarci provocare?

Partiamo allora con la rubrica dei 2 minuti di Vangelo.

Maria e Giuseppe, ligi al compimento della legge ebraica, portano Gesù bambino al Tempio di Gerusalemme per consacrarlo al Signore. In questo luogo incontrano due figure straordinarie: Simeone e Anna.

Simeone era un uomo giusto che aspettava con fede di essere consolato, come tanti di noi. Quando prese Gesù tra le braccia, riconobbe che in lui si compiva la promessa di Dio:

“I miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli.”

Anna, invece, era una profetessa molto anziana che non si staccava mai dal Tempio e, appena vide il bambino, si mise a lodare Dio e a parlare di lui a tutti.

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Questa scena è abbastanza particolare e suscita la nostra meraviglia, perché ci mostra il senso profondo della fede: riconoscere che Dio è presente nella nostra vita e lasciarci stupire dalla sua opera.

Pensate a Simeone, un uomo anziano che ha aspettato tutta la vita per vedere il Messia. Non ha perso la speranza, nonostante il tempo che passava. Quando poi finalmente vede Gesù, comprende che la promessa di Dio è compiuta. E cosa fa? Loda il Signore, riconoscendo che la salvezza è qui, in quel bambino piccolo e fragile.

E Anna? Anche lei, dopo anni di preghiera e digiuno, appena vede Gesù non può tacere: è piena di gioia e si mette a parlare di lui a tutti.

Ora fermiamoci un attimo e chiediamoci: io so riconoscere Gesù nella mia vita?

Perché, vedete, Dio non si manifesta sempre come noi ce lo aspettiamo. A volte vorremmo un Dio forte, spettacolare, che risolve tutto con un miracolo. E invece, come Simeone e Anna, dobbiamo saper vedere la presenza di Dio nelle piccole cose, nei segni semplici ma concreti della vita quotidiana.

Dio è già dinanzi a noi, ma noi a volte facciamo fatica a riconoscerlo. Questa è una tragedia! Quanti lamenti, quante insoddisfazioni! Eppure, se ci accorgessimo che lui è qui, tutto cambierebbe.

Allora, amici, proviamo a fare due piccole cose questa settimana:

1️⃣ Prendiamo esempio da Simeone. Lui è stato un uomo paziente, che ha saputo aspettare con fede. Anche noi spesso dobbiamo imparare ad aspettare i tempi di Dio, senza perdere la speranza. Magari stiamo pregando per qualcosa che tarda ad arrivare e siamo scoraggiati. Ma se abbiamo un po’ di pazienza e fiducia, Dio saprà sorprenderci nei modi e nei momenti che lui ritiene giusti.

2️⃣ Imitiamo Anna. Lei non tiene per sé la gioia dell’incontro con Gesù, ma la condivide con tutti. Chiediamoci: io parlo mai di Gesù agli altri? Mi lascio contagiare dalla gioia della fede al punto da raccontarla, da condividerla con chi mi sta accanto?

Non è necessario fare grandi discorsi. A volte basta una parola di conforto, un gesto buono, un sorriso, un invito a pregare insieme. È così che possiamo essere, come lei, testimoni di Gesù.

Come sempre, ti invito a mettere un Like a questo video, a lasciare un commento per condividere la tua riflessione e ad iscriverti al mio canale YouTube, se ancora non l’hai fatto.

E mentre ti benedico, ti do appuntamento alla prossima volta.

AUTORE: don Marco Scandelli | SITO WEB | CANALE YOUTUBE