Non basta commuoversi: il Vangelo chiede responsabilitร
Tutto nasce da una domanda: ยซChi รจ il mio prossimo?ยป. Ma Gesรน, come spesso fa, ribalta la prospettiva. Non si tratta di fare lโelenco delle persone che โmeritanoโ il nostro aiuto, ma di chiederci: โIo, di chi mi faccio prossimo?โ.
ร una questione di movimento, di uscita da sรฉ. Nella parabola, le figure religiose passano accanto al ferito e tirano dritto. Il samaritano, invece, si ferma, si lascia toccare, si prende cura. Non era โobbligatoโ, non era โdel gruppoโ, ma aveva occhi e cuore per vedere lโaltro.
Questo ci dice che la vera spiritualitร non si misura dal tempo passato nel tempio, ma dalla capacitร di compassione concreta. E qui ci tocca: quante volte anche noi ci rifugiamo in un’idea comoda di fede, fatta di riti e parole, ma poi giriamo al largo davanti a chi รจ ferito, moralmente o fisicamente.
Per paura, per stanchezza, per pigrizia. Ma il Vangelo รจ chiaro: non si puรฒ amare Dio senza prendersi cura dellโuomo…
AUTORE: don Marco Scandelli | SITO WEB | CANALE YOUTUBE
