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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 28 Luglio 2024

Quel pane da non sprecare perché nulla vada perduto

E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.

Ce n’è per tutti, non vi accalcate, ma sedetevi pure sull’erba soffice: arriverà anche nelle vostre mani il pane buono da mangiare, quello che vi darà la forza di riprendere il cammino. Può sembrare che finisca, può sembrare che non basti, ma nessuno sa cosa è capace di fare questo Gesù, neanche quelli che lo conoscono bene: solo un cenno di ringraziamento e le mani incredule dei discepoli continuano a riempirsi di pane profumato, buono a riempire ogni bocca e stomaco affamato.

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È bastato poco, appena cinque pani e due pesci messi generosamente a disposizione da un ragazzetto che forse se li era portati per merenda. Cinque pani e due pesci per cinquemila persone, come una goccia d’acqua nel deserto, come una briciola per un paese intero. Basta così poco a Dio.

Ma ancor prima del miracolo mi commuove la preoccupazione di Gesù: « Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?» , domanda che è sollecitudine materna, attenzione delicata per chi amiamo, tenerezza concreta.

Quando a Elsa Morante, la famosa scrittrice de “La Storia”, chiesero quale fosse la più bella frase d’amore che mai si potesse dire, lei rispose che l’unica era semplicemente: « Hai mangiato?» Proprio quella frase che tante volte ci ripetevano le nostre mamme, proprio quella che noi facciamo ai nostri bambini e a tutti quelli che ci stanno a cuore: « Hai mangiato? Altrimenti ci penso io…».

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