Il «Paraclito», una presenza che ci difende e sostiene
La paura più grande e devastante, quella che fa tremare nella notte, che spalanca occhi e chiude il cuore, quella comune a tutte le creature umane è di restare soli, di essere abbandonati, di non sentire su di sé uno sguardo d’amore. Non avere compagni su una strada, una mano a cui aggrapparsi, una voce che sprona il cuore.
E Gesù oggi ci dice: “Non vi lascerò orfani” che è come dire “non sarete mai soli, sarò con voi sempre.” Non promette una vita senza sofferenze, non proclama che per i suoi andrà tutto bene, promette vicinanza, un “Paraclito”, che è colui che sta accanto, che difende, che sostiene: una presenza continua.
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Lo abbiamo raffigurato, nell’arte sacra, come lingua di fuoco sui capi chini, ma lo Spirito è impalpabile, leggero come il vento e, come il vento, indescrivibile. Lo invochiamo come il “dito della mano di Dio” e il pensiero corre al dipinto di Michelangelo, dove il dito di Dio trasmette il soffio vitale ad Adamo, il respiro.[…] Continua a leggere su Avvenire.
