don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 7 Settembre 2022

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โ€œIn quel tempo, Gesรน, alzร ti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:โ€จยซBeati voiโ€.

รˆ cosรฌ che inizia il vangelo di oggi, e il dettaglio degli occhi di Gesรน che si soffermano sui volti dei discepoli la dice lunga sul contenuto delle stesse beatitudini. Poveri, affamati, afflitti, persone con tutte le problematiche legate alla vita, con le loro preoccupazioni, le loro disperazioni, le loro croci, i loro affanni, le loro lacrime. Ma il Vangelo non si conclude solo sui beati, ma contiene anche un secondo elenco che inizia cosรฌ: โ€œMa guai a voiโ€. E Gesรน pare che smonti quelli che invece sono ricchi, sazi, ridenti, strafottenti.

Tra i discepoli cโ€™erano anche loro. Oppure ci รจ lecito pensare che queste due categorie di persone in realtร  sono due facce della stessa medaglia, sono due modalitร  che ogni discepolo di Cristo si porta dentro. Siamo contemporaneamente medicanti di senso, e superbi ricchi che pensano di bastare a sรฉ stessi. Siamo affamati di un valido motivo per cui vivere e allo stesso tempo siamo sazi del mondo confondendo la felicitร  con la soddisfazione.

Siamo persone che piangono la propria autenticitร  e siamo dei cinici che ridono con strafottenza pensando che lโ€™indifferenza ci terrร  al sicuro. Insomma, siamo lโ€™uno e lโ€™altro, ma possiamo decidere noi da che parte stare: se stare dalla parte dei โ€œbeatiโ€, oppure stare dalla parte dei โ€œguaiโ€. Non รจ la vita a decidere al posto nostro.

Il cristianesimo mette radice nella nostra debolezza, nelle nostre mancanze, nei nostri fallimenti ma non perchรฉ si pone come soluzione o consolazione, ma perchรฉ lโ€™Amore di Dio sa porre fiducia lรฌ dove nessuno la riporrebbe mai, compresi noi stessi. La beatitudine cristiana consiste nel lasciarsi amare proprio lรฌ dove ci sentiamo piรน perdenti, piรน fragili, piรน falliti. รˆ far entrare Dio nella nostra miseria prima ancora di risolverla. รˆ permettere a Dio di manifestarsi nella nostra debolezza piรน ancora che nella nostra autosufficienza.

Beato non รจ chi sa tirarsi fuori dai guai da solo, ma chi si lascia tirare fuori dal Suo Amore.

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โ€œBeati voi poveriโ€ฆ,beati voi che avete fameโ€ฆ, beati voi che piangete. Guai a voi ricchiโ€ฆ, guai a voi saziโ€ฆ, guai a voi che ora rideteโ€. Il Vangelo di oggi ci rivela una veritร  che non dobbiamo mai dimenticare: si รจ beati per ciรฒ che ci manca, e si รจ nei guai per ciรฒ che si ha. Detto cosรฌ รจ poco comprensibile, ma se lo portiamo esistenzialmente nella nostra vita ci accorgiamo della veritร  di questa affermazione. Infatti quando sperimentiamo una mancanza il nostro atteggiamento รจ completamente umile, spalancato verso lโ€™esterno, ricettivo. Siamo come quegli uccellini che tengono il becco spalancato in attesa che la madre dia loro da mangiare. […] Continua a leggere qui.

Fonte: fede 2.0

AUTORE: don Luigi Maria Epicoco | PAGINA FACEBOOK