don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 23 Luglio 2019 – Gv 15, 1-8

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<<Io sono la vera vite e il Padre mio รจ il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perchรฉ porti piรน frutto>>.

La dinamica del taglio รจ insita nella vita stessa. Molte volte la vita ci mette nella condizione di essere tagliati, privati, e in alcuni casi anche spezzati dalle circostanze. Il destino di certe cose perรฒ lo decide non la sofferenza che proviamo, ma la nostra appartenenza. Essere di Cristo significa essere nella condizione di poter trasformare una perdita in un’occasione per portare frutto.

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Questo ci fa dire che invece di passare lโ€™esistenza cercando solo di difenderci dalle cose negative che possono accaderci, dovremmo investire molte energie a rimanere aggrappati realmente e concretamente a Cristo, come un tralcio รจ attaccato alla vite. <<Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non puรฒ far frutto da se stesso se non rimane nella vite, cosรฌ anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perchรฉ senza di me non potete far nulla>>.

La grande menzogna di farci da soli, di salvarci da soli, e di rimanere in piedi da soli, ci mette nella condizione di essere gettati via, perchรฉ senza una relazione significativa ogni vita si secca: <<Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano>>.

Questo Vangelo ci svela la nostra vera natura di fondo: noi siamo le nostre relazioni. E per quanto a volte รจ proprio nelle relazioni che riceviamo la maggior parte delle batoste, non possiamo farne a meno. La promessa che ci fa Cristo non รจ quella di metterci al sicuro dalla sofferenza o dalle prove della vita, ma di non sprecare nulla della sofferenza e della fatica della vita.

E questo per un motivo molto semplice: <<Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarร  dato. In questo รจ glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli>>.

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Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 15, 1-8

In quel tempo, disse Gesรน ai suoi discepoli:
ยซIo sono la vite vera e il Padre mio รจ l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perchรฉ porti piรน frutto. Voi siete giร  puri, a causa della parola che vi ho annunciato.

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non puรฒ portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, cosรฌ neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perchรฉ senza di me non potete fare nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarร  fatto. In questo รจ glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoliยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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