don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 21 Novembre 2022

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C’è una casa piena nel Vangelo di oggi.
È tanto piena che la gente straripa fuori. Arrivano anche alcuni familiari di Gesù assieme a Maria, la Madre. Con un passa parola avvisano Gesù che fuori c’è la madre con alcuni parenti.

Gesù ha una reazione che apparentemente può sembrare indelicata: non si muove da lì, non fa passare nessuno, non esce fuori a salutarli, o per lo meno non lo fa subito. Usa invece quell’occasione per spiegare ai discepoli e alla gente che lo sta ascoltando che i legami più forti con Lui non li si costruisce sul sangue ma su una cosa più semplice e più alla portata di mano di tutti.

Per essere intimo, familiare con Gesù, non bisogna avere il cognome di Giuseppe, o la bellezza semita di Maria. Basta ascoltare ciò che dice e metterlo in pratica. Questo ascolto pratico stravolge il nostro Dna interiore: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre”.

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Maria stessa oserei dire che è più madre che discepola perché diede il suo grembo. Questo mescolare il nostro ascolto di Lui con le nostre scelte ci abilita a un’intimità con Dio inimmaginabile. Il vangelo di oggi non racconta la maleducazione di Gesù ma l’immensa opportunità per noi di legarci a Lui.

Forse poi abbracciando la Madre le avrà chiesto scusa e lei gli avrà sorriso dicendogli “hai fatto bene, figlio mio”.

AUTORE: don Luigi Maria Epicoco | PAGINA FACEBOOK