don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo di oggi, 16 Luglio 2019 – Mt 11, 20-24

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<<Si mise a rimproverare le cittร  nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perchรฉ non si erano convertite>>.

Non รจ detto che l’abbondanza di segni e di miracoli produca anche un’abbondanza di risultati, perchรฉ ciรฒ che cambia la nostra vita non รจ avere un segno o un miracolo ma trasformare la nostra vita in un segno e in un miracolo. Non รจ questa la lezione immensa dei santi? Quando pensiamo a loro pensiamo sempre alla loro capacitร  di ottenerci delle grazie, ma quasi mai pensiamo che il grande miracolo che ha visto loro come protagonisti รจ quello della loro vita.

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Molti di loro miracolosamente hanno conservato la fede e la fiducia in circostanze in cui la maggior parte di noi se ne sarebbe andata bestemmiando il cielo. Molti di loro hanno avuto miracolosamente speranza proprio quando tutto sembrava perduto. Molti di loro hanno miracolosamente amato quando meno conveniva e quando sembrava davvero tutto in perdita.

รˆ questo miracolo che fa di loro dei santi e non l’aver fatto o ricevuto segni straordinari. Giuda รจ arrivato a baciare Gesรน, ma non mi sembra che quel segno cosรฌ intimo e tangibile lo abbia convertito. E dov’erano tutte le folle sfamate da Gesรน quando veniva condannato e crocifisso? Dov’erano tutti i ciechi, gli zoppi, i muti, i sordi, i lebbrosi che ha guarito? Se il Signore ci dร  un segno รจ per convincerci a fare della nostra vita un segno, e non a chiederne altri giocando al rialzo e prendendo solo tempo.

Lo facciamo perchรฉ fondamentalmente non vogliamo cambiare e ci รจ piรน semplice dare la colpa a qualcuno o a Dio stesso, cercando rassicurazioni in miracoli e segni che se ci erano dati inizialmente per aiutarci, divengono inesorabilmente la causa stessa della nostra condanna. <<Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsร ida. Perchรฉ, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, giร  da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra>>.

Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.

Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidรฒne e la terra di Sรฒdoma saranno trattate meno duramente di voi.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11, 20-24
In quel tempo, Gesรน si mise a rimproverare le cittร  nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perchรฉ non si erano convertite: ยซGuai a te, Corazรฌn! Guai a te, Betsร ida! Perchรฉ, se a Tiro e a Sidรฒne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, giร  da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidรฒne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafร rnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perchรฉ, se a Sรฒdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sรฒdoma sarร  trattata meno duramente di te!ยป.

Parola del Signore.

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