Se rallentiamo il racconto del vangelo di oggi, rimaniamo colpiti da una serie di dettagli che potrebbero fare la differenza nella nostra vita. Il primo è la preghiera di Gesù: <<Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione>>.
Quasi mai ci accorgiamo che il segreto di Gesù è nella sua preghiera. Se vogliamo cambiare la nostra vita non dobbiamo concentrarci sulle circostanze e sui condizionamenti in cui siamo immersi, bensì sulla nostra preghiera. Chi impara a pregare ha una vita diversa, ha una vita salva. È la preghiera ciò che potrebbe cambiare le nostre famiglie, il nostro matrimonio, la nostra consacrazione, la nostra malattia, il nostro lavoro.
- Pubblicità -
Il Vangelo ci mostra Gesù che prega tutta la notte per far nascere dentro di noi questo grande desiderio di imparare a pregare. Il secondo dettaglio è nella scelta che egli fa: <<Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli». Il cristiano non è mai frutto del caso, ma è frutto di una scelta precisa di Gesù. Difenderci da questo dicendo: <<Sono cristiano solo perché sono nato in un paese cristiano>> significa confondere l’educazione cristiana con la fede cristiana. Infatti si è cristiani non solo perché lo si è culturalmente, ma soprattutto perché a un certo punto della vita si incontra misteriosamente e personalmente Gesù.
È una scelta sua. Il terzo dettaglio viene dall’incontro che Gesù ha con la folla che viene ad ascoltarlo: <<Erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti>>.
Ascoltare Gesù non è mai senza conseguenze. La conseguenza più importante è una guarigione che non riguarda solo i corpi, ma anche la parte psicologica e quella spirituale delle persone. C’è una forza in Gesù che travalica la semplice esperienza intellettuale. È u forza che sana e non solo che spiega.
Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6, 12-19
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Parola del Signore
