don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 27 Novembre 2019

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Per continuare con un bagno assoluto di realismo, Gesรน avverte i suoi discepoli, e noi con loro, che non avremo proprio la strada spianata: “Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome”.

Che tradotto significa che quando si vive secondo ciรฒ che ci insegna il Vangelo molto spesso le logiche del mondo ci rendono la vita impossibile. Eppure Gesรน da una constatazione simile tira fuori un insegnamento immenso: “Questo vi darร  occasione di render testimonianza”.

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Le prove non servono solo ad essere vinte o a superarle, ma servono soprattutto a saper dare testimonianza. Non tutto quello a cui ci sottopone la vita riusciamo a risolverlo, eppure un cristiano non lo si riconosce dal fatto che riesce a risolvere sempre i suoi problemi familiari, o che guarisce sempre dalle malattie di cui si ammala, oppure che riesce a mettere a tacere tutte le malelingue che gli rendono la vita impossibile.

Un cristiano lo si riconosce da come sa trasformare in un’occasione di testimonianza una cosa difficile della vita. E da dove prende la forza per questa testimonianza? Dalla viva memoria che possono togliergli tutto ma non ciรฒ che conta perchรฉ solo Dio puรฒ togliergli ciรฒ che conta. “Nemmeno un capello del vostro capo perirร .

Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime”. Ecco allora il doppio binomio sancito dal vangelo di oggi. Il primo รจ sapere che qualunque cosa accada siamo nelle mani di Dio, e Lui, come diceva un’anziana suora, “lascia fare ma non strafare”.

Il secondo รจ che ciรฒ che conta รจ ricordarsi che finchรฉ รจ nelle nostre possibilitร  dobbiamo lottare, mettere tutto noi stessi, non mollare. La dignitร  di un vero combattente non la si vede dalle sue vittorie ma da come sa perdere. A noi il vangelo non dice che non perderemo mai, ma ci chiede di lottare fino alla fine.

Solo chi ha un’autentica vita spirituale riesce a trasformare in forza il fermento di queste parole.

Commento di don Luigi Maria Epicoco.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrร  perduto.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21, 12-19

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซMetteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darรฒ parola e sapienza, cosicchรฉ tutti i vostri avversari non potranno resistere nรฉ controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrร  perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vitaยป.

Parola del Signore

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