don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 26 Ottobre 2018

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โ€œQuando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: โ€œArriva la pioggiaโ€, e cosรฌ accade. E quando soffia lo scirocco, dite: โ€œFarร  caldoโ€, e cosรฌ accade. Ipocriti!

Sapete valutare lโ€™aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?โ€. Effettivamente siamo diventati esperti anche dellโ€™ultima particella della realtร , siamo arrivati sulla luna, su Marte.

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Sperimentiamo cose nuove e mirabili.

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Sappiamo fare cose straordinarie, inventare cose nuove, specializzarci in ogni dettaglio del reale ma siamo completamente ignoranti del senso della vita. E siamo anche incapaci delle volte a saperci porre questa domanda.

Delle volte รจ questa domanda che ci brucia dentro, che si fa sentire attraverso lโ€™angoscia, lโ€™ansia, gli attacchi di panico, i disturbi alimentari. Ma preferiamo curare questi sintomi piรน che metterci in ascolto della domanda che sottintendono tutte queste cose.

Non si puรฒ guarire da questa domanda, si puรฒ solo prenderla sul serio e tentare una risposta. Diversamente passeremo tutta la nostra vita a gestirne i sintomi e a tenere in cantina un mostro di angoscia che ci terrifica perchรฉ immaginiamo che un giorno verrร  fuori e noi ne saremo divorati. Una volta mi commosse una donna, moglie e madre, che mi disse: โ€œStavo male perchรฉ facevo solo il mio dovere, ma non mi ero mai chiesta il perchรฉ ne valesse la pena.

Bastรฒ questa sola domanda a ridarmi paceโ€. Ecco cosโ€™รจ il giudizio di cui parla il Vangelo di oggi. รˆ imparare a dare un nome alle cose. รˆ domandarci il nome delle cose. รˆ cercare il senso nascosto nel nome delle cose. Siamo umani nella misura in cui impariamo questo giudizio, questa capacitร  di nominare la realtร , la vita.

Ma purtroppo lโ€™unico giudizio che conosciamo รจ quello che brandiamo come una spada non per cercare di dare un nome alle cose ma per pettegolare, giudicare, condannare, emarginare, escludere, far male. รˆ un poโ€™ come se Mozart invece di suonare il violino lo avesse usato per picchiare i suoi compagni. Quel potenziale di musica geniale che si portava dentro sarebbe rimasto sepolto per sempre.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 12, 54-59
Dal Vangelo secondoย Luca

In quel tempo, Gesรน diceva alle folle:
ยซQuando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e cosรฌ accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farร  caldo”, e cosรฌ accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perchรฉ non giudicate voi stessi ciรฒ che รจ giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di lร  finchรฉ non avrai pagato fino all’ultimo spiccioloยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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