don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 26 Giugno 2020 – Mt 8, 1-4

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<<Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi>>. Questa breve preghiera, suggerita dal lebbroso del Vangelo di oggi, puรฒ diventare un ‘utile giaculatoria per ognuno di noi. La sua efficacia non consiste innanzitutto nell’ottenerci un miracolo, ma nel guarire le nostre preghiere che molto spesso sono piene di pretese, non di fede. Quest’uomo dice chiaramente a Gesรน che se vuole, puรฒ.

Ma non lo obbliga a Volerlo. Non lo mette sul banco degli imputati chiedendogli conto di come abbia potuto permettere che lui si ammali. Quest’uomo non minaccia velatamente Gesรน, non lo mette sotto scacco psicologico, e nemmeno gli fa la paternale sul significato della sofferenza. Semplicemente professa a Gesรน la sua fede: <<Se vuoi, tu puoi>>.

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<<E Gesรน stese la mano e lo toccรฒ dicendo: “Lo voglio, sii sanato”. E subito la sua lebbra scomparve>>, Gesรน non si limita a volerlo, a dirlo, a farlo, ma fa precedere il tutto da un gesto concreto: lo tocca. รˆ una cosa che non mi stancherรฒ mai di dire: tutte le volte che il Vangelo per raccontarci un miracolo, un cambiamento, un ribaltamento della situazione, ci dice che Gesรน compie dei gesti concreti come toccare, stringere la mano, impastare del fango e applicarlo sugli occhi di un cieco, e cosรฌ via, questo รจ il chiaro segno che la Grazia di Dio passa attraverso un gesto, un fatto concreto.

Per noi questo fatto concreto sono i sacramenti. Essi sono il prolungamento del verbo toccare del Vangelo di oggi. Una vita cristiana senza sacramenti รจ una vita che rimane spiegata, ma non salvata. La parola di Gesรน รจ sempre un’esperienza. Per questo noi dovremmo sempre di piรน riscoprire e valorizzare la via sacramentale.

Soprattutto la confessione e l’Eucaristia che in modi diversi rappresentano per noi i luoghi di guarigione, di forza e di cambiamento. Detto in questo modo, magari la prossima volta che ci metteremo in fila per fare la confessione, potremmo prepararci proprio attraverso la giaculatoria del lebbroso di oggi, <<Signore se vuoi, tu puoi guarirmi>>, e poi lasciarci toccare dall’Eucaristia.


AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
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FONTE: Amen – La Parola che salva

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