don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 26 Agosto 2021 – Mt 24,42-51

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AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
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FONTE: Amen – La Parola che salva – ABBONATI A 12 MESI (12 NUMERI) A 34,90โ‚ฌ


Nessun uomo o donna ragionevole vuole morire, a meno che non soffra di qualcosa che lo esasperi. Anche in quel caso non vuole morire ma vuole liberarsi da quellโ€™esasperazione. Noi siamo stati fatti per la vita ecco perchรฉ la morte รจ sempre come un ladro che ci ruba ciรฒ a cui teniamo di piรน.

โ€œSe il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciรฒ anche voi tenetevi prontiโ€.

Non possiamo diventare complici della morte, anche se come societร  stiamo sempre piรน cedendo alle logiche dellโ€™eutanasia e di altre cose affini. La morte non รจ mai la soluzione. Dobbiamo accettarla quando non possiamo piรน evitarla, ma non certo andarla a cercare come soluzione alla vita. Possiamo farci trovare preparati ma non complici. Gesรน ci chiede di combattere questa ingiustizia della morte non scendendo mai a patti con essa, anche se a volte รจ doloroso e faticoso.

In fondo chi sono i santi se non persone cosรฌ? Il fatto vero perรฒ consiste nel non dimenticarci che se da una parte ciรฒ che abbiamo appena detto sappiamo essere giusto, รจ pur vero che poi quando ci si trova di fronte si sperimenta la paura, lโ€™angoscia, la solitudine, e tutto quello che ci sembrava prima giusto vacilla. Anche Gesรน ha sperimentato questo tipo di paura e di tentazione. Lo ha sperimentato lโ€™ultima notte della sua vita, nellโ€™orto degli ulivi. Ed รจ proprio in quella notte che ci ha insegnato come lottare contro la paura e la tristezza:

โ€œPadre, se รจ possibile passi da me questo calice. Ma non come voglio io ma come vuoi tuโ€.

Solo lโ€™abbandono fiducioso ci aiuta a ritrovare la giusta dimensione davanti alla sproporzione del trauma della morte. Solo consegnandoci in braccio a Qualcuno riusciamo anche ad attraversare questo momento decisivo della nostra vita. Infatti la morte รจ un momento della vita, non la sua semplice fine. Gesรน ha trasformato questa fine in una Pasqua, cioรจ in un โ€˜passaggioโ€™. รˆ cosรฌ che dobbiamo sempre viverlo.