Vangelo del giorno di Lc 8,19-21
Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.
Dal Vangelo secondo Luca
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In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti».
Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
Parola del Signore.
Nella breve pagina del Vangelo di oggi è condensato un grande messaggio che non possiamo lasciare a una lettura superficiale della semplice descrizione della scena evangelica. La fama di Gesù è cresciuta fino al punto che la folla fa da muro: <<Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla>>.
Ascolta “don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 23 Settembre 2025” su Spreaker.È sempre grande il rischio di essere talmente tanto entusiasti di Cristo da impedire l’incontro degli altri con lui. Alcune modalità di fede sono talmente tanto fomentate da divenire impedimento a una giusta e buona testimonianza di Dio che renda possibile l’incontro degli altri.
Dovremmo sempre interrogarci se il nostro modo di essere accanto a lui favorisce l’incontro degli altri o lo impedisce. Sta di fatto che il Vangelo di oggi ci parla di un impedimento, e tra gli esclusi ci sono proprio Maria e la famiglia di Gesù.
Ma è proprio Gesù che usa questa situazione per capovolgere questo impedimento a favore della sua predicazione: <<Gli fu annunziato: “Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti”. Ma egli rispose: “Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica”>>.
Nessuno può rivendicare diritti su Gesù a partire da legami, cognomi, privilegi, posizioni sociali, relazionali perché l’unica cosa che ci mette in rapporto con lui è l’ascolto della parola che diventa messa in pratica.
In questo senso nessuno può mai veramente escludere Maria da Gesù perché nessuno più di lei ha ascoltato e messo in pratica. Anzi è proprio lei che viene additata implicitamente come ascoltatrice e fattrice. Maria ci mostra l’ascolto che diventa carne, concretezza, fatto.
E ognuno di noi può dire di essere davvero di Cristo solo se fa altrettanto. Solo quando l’ascolto della parola di Dio diventa talmente tanto profondo da portare frutto allora ciò significa che si è operato un cambiamento che ci ha trasformato da semplice folla a discepoli.
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E così non si è più di impedimento ma si diventa ponte.
Altro commento dal canale Telegram:
“Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla”. Questo piccolo dettaglio sembra dialogare bene con la memoria liturgica di oggi in cui ricordiamo San Pio da Pietrelcina. Infatti tutte le volte che pensiamo a questo grande santo, lo pensiamo sempre circondato da immense folle. Ma la folla non è solo la testimonianza dell’affetto, dell’attrattiva, del bene che si può fare, ma può essere anche un impedimento. Tant’è vero che nella pagina del Vangelo di oggi la madre di Gesù e i suoi familiari non riescono a raggiungere Gesù proprio a causa della folla. Ma Gesù usa questo inconveniente per dare una lezione immensa che non dovremmo mai dimenticare: ciò che conta nel nostro rapporto con Cristo non passa necessariamente attraverso delle esperienze eclatanti o di massa, né tantomeno attraverso modalità che noi pensiamo essere le migliori e le più efficaci, ma attraverso una cosa semplicissima. Dice così Gesù: «Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica». Chi vuole vedere i miracoli dentro la propria vita ha bisogno di prendere sul serio il vero insegnamento di San Pio che non consiste nei fenomeni straordinari, né tantomeno nei grandi segni che attirano le folle, ma in un atteggiamento umile, silenzioso ed efficace che è ascoltare la parola di Dio e tentare tutte le mattine di metterla in pratica con una fiducia immensa nel suo amore e nella sua grazia. Chi vive così diventa egli stesso un miracolo, così come è accaduto proprio a San Pio.

