don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 20 Novembre 2025

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Vangelo del giorno di Lc 19,41-44

Se avessi compreso quello che porta alla pace!
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesรน, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della cittร  pianse su di essa dicendo:
ยซSe avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora รจ stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perchรฉ non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitataยป.

Parola del Signore.

Il Dominus flevit รจ il nome del Santuario che a Gerusalemme, poco sopra il Getsemani, la tradizione colloca il luogo dove รจ accaduto il racconto del Vangelo di oggi: โ€œSe avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai รจ stata nascosta ai tuoi occhiโ€.

Siamo davanti a parole che parlano di via della pace, e che ci interrogano profondamente.

Tutte le volte che mi capita di guardare Gerusalemme da quel luogo mi si riempiono gli occhi di lacrime innanzitutto per la struggente bellezza che si vede da quel posto, ma anche per tutta la fragilitร  che cโ€™รจ al fondo di quella bellezza.

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Gesรน soffre come soffre una qualunque persona che ama e che non si rassegna davanti allโ€™infelicitร  delle persone che ama, alla loro ostinazione, alle loro scelte sbagliate.

Gesรน sa bene che anche nella nostra vita ci sono punti di non ritorno. Che ci sono cose che lasceranno il segno, che ci porteranno alla distruzione, che non lasceranno di noi โ€œpietra su pietraโ€.

Ho visto i corpi, le mani, gli occhi, le parole e ragionamenti di tanti fratelli reduci da droga, alcol, vite disordinate, o situazioni di male scelte per anni. Ci sono cose che non si possono piรน cancellare e che piรน passa il tempo e piรน ci imprigionano, non ci lasciano via di uscita, ci oscurano la consapevolezza.

Anche a me รจ capitato di implorare persone che amo di smettere di vivere in certe maniere, di assecondare tristezza e angoscia, di lasciarsi vivere, di non prendere decisioni, di mantenere il punto con lโ€™orgoglio e la superbia.

Ma lโ€™amore implica la libertร . Dio ci ha amato e ci ama di amore libero. Non si puรฒ salvare Gerusalemme per forza, cosรฌ come non si puรฒ salvare per forza chi si ama. Possiamo solo provocare la libertร  altrui ma mai sostituirci ad essa.

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Fortunatamente Dio non smette mai di provarci, la sua misericordia รจ creativa. Oggi dobbiamo lasciarci evangelizzare dalle lacrime di Gesรน. Non possiamo rimanere indifferenti allโ€™immenso amore con cui ci ama.

Siamo noi Gerusalemme, e sono per noi quelle lacrime. Quale decisione possiamo prendere oggi per asciugare quel volto?
Forse รจ proprio nella via della pace che possiamo trovare una risposta.

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