don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 19 Agosto 2025

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Vangelo del giorno di Mt 19,23-30

รˆ piรน facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio.

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซIn veritร  io vi dico: difficilmente un ricco entrerร  nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: รจ piรน facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dioยป.
A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: ยซAllora, chi puรฒ essere salvato?ยป. Gesรน li guardรฒ e disse: ยซQuesto รจ impossibile agli uomini, ma a Dio tutto รจ possibileยป.
Allora Pietro gli rispose: ยซEcco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?ยป. E Gesรน disse loro: ยซIn veritร  io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dellโ€™uomo sarร  seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribรน dโ€™Israele. Chiunque avrร  lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverร  cento volte tanto e avrร  in ereditร  la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primiยป.

Parola del Signore.

โ€œรˆ piรน facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dioโ€.

Certe frasi del Vangelo non hanno bisogno di presentazioni perchรฉ ormai sono entrate nellโ€™immaginario comune. Eppure questa frase ormai diventata famosa รจ anche una frase fraintesa, perchรฉ Gesรน non sta parlando della semplice ricchezza, bensรฌ del rapporto che noi costruiamo con le cose.

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Quando le cose, o anche solo il desiderio di esse, appaga o offusca i nostri bisogni allora siamo intrappolati come un cammello che deve passare per la cruna di un ago. Quando si arriva a credere di non aver bisogno degli altri, di Dio, dellโ€™amore, di una speranza grande, di un amico, allora noi ci comportiamo come ricchi, e per uno cosรฌ non รจ facile salvarsi.

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Finchรฉ non riprendiamo confidenza con il fatto che noi siamo innanzitutto bisogno, e quindi siamo essenzialmente tutti poveri, allora non potremmo nemmeno accogliere il regno di Dio nella nostra vita. Perchรฉ Dio dร  lโ€™acqua a chi la chiede e non a chi pensa di essere giร  dissetato.

Non dobbiamo passare la vita ad addomesticare i nostri bisogni ma ad accoglierli con umiltร . Noi non possiamo fare a meno degli altri, non possiamo fare a meno dellโ€™amore, non possiamo fare a meno di Dio, non possiamo fare a meno di tantissime cose e prima ce ne accorgiamo, prima le accogliamo.

Chi basta a se stesso รจ giร  allโ€™inferno ma ancora non lo sa. Ci verrebbe da domandarci allora perchรฉ molti santi nello scegliere la povertร , lโ€™hanno intesa anche come povertร  dalle cose materiali.

Credo che questa scelta sia una scelta pienamente umana, e quindi profondamente simbolica. La distanza dalle cose materiali ci ricorda la giusta distanza che dobbiamo avere da tutto ciรฒ che ci spinge a unโ€™autosufficienza mortifera.

Capita troppo spesso che sono le cose a possedere noi e non invece noi le cose. Meglio quindi provare un poโ€™ di fame e ricordarsi di essere liberi, che essere satolli e fondamentalmente succubi del mondo.

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La povertร  evangelica รจ celebrazione di libertร  non di sacrificio.


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