don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 18 Dicembre 2019

La pagina del vangelo di Matteo che abbiamo letto oggi è la versione maschile dell’annunciazione a Maria che ci descrive l’evangelista Luca. Matteo non ci descrive quello che awiene nel grembo di Maria, ma quello che awiene attorno a Lei specie in coloro che le vogliono bene e che la amano.

È soprattutto Puomo che più la ama, Giuseppe, che deve prendere la decisione importante riguardo a questa gravidanza: “Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto”. Il massimo che riesce a fare quest’uomo meraviglioso e giusto di nome Giuseppe è salvarle la vita. Non è certamente cosa di poco conto, ma non è abbastanza.

Infatti Dio non ha solo in mente di salvare la vita a Maria ma di affidarla a delle mani sicure e queste mani sono proprio le mani di Giuseppe: “Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: <<Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo”>>.

Siamo troppo abituati a saltare subito al finale della storia, e molto spesso censuriamo la profonda e lacerante contraddizione dentro cui si è venuto a trovare il povero Giuseppe. Quest’uomo ama Maria, e Maria ama lui.

Si vogliono sposare, sognano la loro vita insieme, progettano, pianificano, si fidanzano, stabiliscono il da farsi, ma proprio in mezzo a tutto questo viene fuori una gravidanza inaspettata. Giuseppe vede in un istante crollare tutti i suoi sogni. Ma in questa esperienza drammatica non smette di ascoltare il Signore. Infatti è soprattutto quando tutto va male che dobbiamo metterci in ascolto di Dio, perché se non ascoltiamo Dio ascoltiamo la nostra disperazione. E inaspettatamente Dio gli chiede di prendersi la responsabilità proprio di questo imprevisto. Dio chiede a Giuseppe di non scappare davanti a questa contraddizione.

“Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”.

Commento di don Luigi Maria Epicoco.


LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Gesù è nato da Maria, sposa di Giuseppe, figlio di Davide.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 1, 18-24 Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. Parola del Signore

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