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don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 12 Marzo 2024

Il Vangelo di oggi รจ ambientato in una particolare zona di Gerusalemme che รจ la porta delle Pecore. Vi era lรฌ una piscina dโ€™acqua che nella credenza comune si riteneva avesse delle proprietร  taumaturgiche. Gesรน attraversa la folla di malati assiepati accanto allโ€™acqua e indugia su un uomo paralizzato da trentotto anni:

โ€œGesรน vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava cosรฌ, gli disse: ยซVuoi guarire?ยป. Gli rispose il malato: ยซSignore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di meยปโ€.

https://youtu.be/WANcu6eFcCA

Lโ€™espressione โ€œnon ho nessunoโ€ puรฒ tradurre lo stato dโ€™animo che alberga nel cuore di molti di noi. Infatti possiamo vivere in mezzo a tanta gente ma non sentirci davvero presi a cuore da nessuno. La vita spirituale รจ proprio lโ€™esperienza di sentirsi presi a cuore da Qualcuno che ha un nome e un volto: Gesรน.

โ€œEgli gli disse: ยซAlzati, prendi il tuo lettuccio e camminaยป. E sull’istante quell’uomo guarรฌ e, preso il suo lettuccio, cominciรฒ a camminareโ€.

รˆ possibile riprendere la propria vita in mano e ricominciare a camminare quando si fa esperienza di sentirsi voluti bene nel profondo. Lโ€™esperienza di fede รจ unโ€™esperienza che cambia la vita proprio perchรฉ la libera dalle paralisi che nascono da quella sensazione di radicale solitudine che delle volte abita il nostro cuore.

In questo senso imparare a pregare puรฒ salvarci letteralmente la vita.

Fonte

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Autore: don Luigi Maria Epicoco
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