โBadate a voi stessi, perchรฉ i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccioโ.
Quanto รจ grande il rischio di avere un cuore addormentato? Altissimo, perchรฉ il sonno del cuore รจ provocato dallโabitudine. E siccome lโabitudine ci fa sperimentare la pesantezza della vita, allora cerchiamo modi per non sentire questo peso, questo dolore, questa fatica attraverso i nostri vizi, le nostre ubriachezze.
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Esse non sono solo le ubriachezze del vino, ma di tutte quelle forme di dipendenza che nascono inizialmente per farci sentire un poโ meglio ma in realtร ci condannano a stare peggio. Rapporti sbagliati, gioco dโazzardo, dipendenza da social, e le mille e una sfaccettature per โfuggire dalla realtร โ.
Ma paradossalmente abbiamo anche un modo strano di esorcizzare il dolore dellโabitudine, attraverso la paranoia sulle nostre preoccupazioni, ansie, problemi. Certo, non possiamo negare che ci siano problemi che certe volte attirano completamente la nostra attenzione, ma delle volte senza rendercene conto, abbiamo bisogno dei problemi per non scontrarci mai veramente con una domanda: e se fosse responsabilitร mia dellโinfelicitร che vivo e non dei problemi?
Lโincontro con la fede e con il cristianesimo รจ innanzitutto un incontro che gradualmente ci ricolloca nella realtร . Usare persino la fede in Cristo o la preghiera come meccanismo di fuga, รจ un poโ come pervertire il cristianesimo. Gesรน non รจ venuto per toglierci dalla fatica dellโoggi ma a liberarci dal peso che ci fa sentire molto spesso condannati alla vita che stiamo facendo.
Gesรน ci ridona un protagonismo che molto spesso la vita ci toglie. E prima ci svegliamo a questo, meglio รจ, perchรฉ solitamente quando non lo facciamo da soli, รจ la vita stessa, con le sue tragedie che ci sveglia di colpo. E che si puรฒ fare quando ci si sveglia senza essere preparati?
Imparare a pregare quindi รจ imparare a svegliarci.
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Lc 21, 34-36
Dal Vangelo secondoย Luca
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:
ยซState attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterร sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate in ogni momento pregando, perchรฉ abbiate la forza di sfuggire a tutto ciรฒ che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomoยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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