don Luciano Labanca – Commento al Vangelo di domenica 3 Novembre 2019

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Il racconto evangelico di questa domenica ci fa contemplare lโ€™intreccio fra due ricerche: quella di Zaccheo, un uomo ricco e appartenente alla schiera dei pubblicani e quella di Gesรน, che รจ venuto a cercare e salvare chi era perduto. Ci viene presentato il mistero di due libertร  che si incontrano. Ogni uomo, per quanto possa essere basso di statura morale e spirituale, non cessa di cercare qualcosa che lo aiuti a realizzarsi in pienezza.

A volte lโ€™oggetto di questa ricerca puรฒ essere deviato, come per chi vive la propria vita nella continua ansia della propria affermazione, della propria comoditร , della brama di ricchezze di questo mondo. Questa sete dโ€™infinito che cโ€™รจ nel cuore di ogni uomo, sebbene a volte possa essere assopita o soffocata dalle passioni o dalle distrazioni, rimane la strada privilegiata per lโ€™incontro con lโ€™Assoluto. Zaccheo, nonostante i suoi โ€œaffariโ€, sente lโ€™esigenza di vedere Gesรน, forse inizialmente solo per curiositร , ma questo movimento iniziale, che lo porta a salire sullโ€™albero, รจ segno che in lui questo desiderio naturale e questa sete di veritร , probabilmente inconsapevoli, non si sono mai spente.

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Gesรน riconosce la forza di questo desiderio e apre il dialogo con lui: irrompe nella sua vita chiamandolo per nome, vuole andare proprio a casa sua! Il Signore, che cerca chi รจ perduto, si lascia incontrare da questโ€™uomo, per donargli una vita nuova: vuole entrare nella sua casa, occupare il suo spazio, donargli il suo amore.ย  Fa effetto vedere come Gesรน esprima questo suo desiderio parlando di un vero e proprio dovere (dei, devo,ย bisogna, รจ necessario)! รˆ la stessa espressione che si trova negli annunci della Pasqua: bisogna che il Figlio dellโ€™uomo vada a Gerusalemme, doni la sua vita e la riprenda di nuovo. In altre parole, Gesรน vuole rendere anche Zaccheo partecipe di una Pasqua: il passaggio dalla morte del peccato alla vita della grazia. Che cosโ€™รจ il mistero della conversione, infatti, se non una nuova nascita nel suo amore?

Questo passaggio, inoltre, per come ci viene presentato nella narrazione evangelica, richiede tempestivitร : Zaccheo deve scendere subito per andare incontro a Gesรน, perchรฉ il tempo di grazia รจ arrivato, non si puรฒ piรน rimandare. In quellโ€™oggi si riassume tutta la vita del cristiano. รˆ inutile piangersi addosso per quanto รจ accaduto ieri, oppure angosciarsi per quanto avverrร  domani: รจ lโ€™oggi il nostro tempo! รˆ nel presente che si gioca la nostra libertร  per poter vivere intensamente lโ€™incontro con lโ€™Eterno Presente, amarlo e servirlo con tutte le nostre forze. Questa decisione, come a Zaccheo, dona gioia vera ed entusiasmo. Come accade spesso nei Vangeli, perรฒ, non tutti capiscono la logica del Regno. Chi si ferma alla superficie e non riesce a comprendere la forza del cambiamento, vedendo il comportamento di Gesรน e di Zaccheo, mormora.

Quante volte anche noi, camminando ad una velocitร  molto piรน lenta di quella dello Spirito, non comprendiamo quanto il Signore realizza in tanti nostri fratelli e cadiamo in questa trappola del giudizio e della critica! La forza del cambiamento, perรฒ, supera i pregiudizi e si manifesta specialmente nella condivisione e nella riparazione. Zaccheo, rinato ad una vita nuova per la forza dellโ€™amore e del perdono, riversa lo stesso amore sui poveri e su quanti ha fatto soffrire con il suo antico โ€œmestiereโ€. Una vera conversione, infatti, non puรฒ rimanere soltanto teorica e ideale, ma per essere vera deve toccare la vita in tutti i suoi aspetti. E, naturalmente, una delle espressioni piรน evidenti si ha quando tocca la tasca!

Fonte – il blog di don Luciano

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