Il regno dellaย veritร
La XXXIV domenica del Tempo Ordinario รจ dedicata alla celebrazione di Cristo Re dellโuniverso, Signore del tempo e della storia, Colui che verrร glorioso alla fine dei tempi per giudicare i vivi e i morti. Il mistero della regalitร di Cristo, che viene presentato oggi alla nostra contemplazione, assume unโattualitร tutta particolare in ogni epoca. La nostra concezione di regalitร e di regno, infatti, contaminata dallโesperienza che la storia e lโattualitร ci presentano, ci fa sempre pensare ad un potere dominativo, di sottomissione e ricchezza esercitato dal sovrano nei confronti dei sudditi.
Certamente Gesรน, Figlio di Dio, vero Dio e vero uomo, รจ lui stesso Signore di tutte le cose, perchรฉ per mezzo di Lui tutto รจ stato creato e sussiste nellโessere. Il suo modo di regnare, perรฒ, al contrario delle esperienze umane รจ totalmente differente, perchรฉ non รจ di questo mondo. Non risponde alle logiche del potere umano, del compromesso, degli equilibri politici, della forza militare ed economica, ma a quella del servizio e del dono senza riserve.
Non รจ un caso che Gesรน confermi la sua identitร regale davanti a Pilato, unโautoritร dotata di potere umano ed esattamente poche ore prima di salire sul vero trono, la croce che si erge sovrana sul Golgota. Apparentemente sconfitto ed impotente, Gesรน regna glorioso e trionfante sul legno infame della condanna.
Gesรน non ha servi e luogotenenti pronti a difenderlo, come i re di questo mondo, ma si consegna liberamente e spontaneamente. ร un re che non si tira indietro dal pagare in prima persona per il bene e la salvezza del suo popolo, lโumanitร intera redenta dal suo sangue. Riprendendo lโespressione biblica che piรน di tutte dice lโidentitร del Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, rivelata a Mosรจ presso il roveto ardente (cf. Es 3), appressandosi al nuovo roveto ardente della croce, Gesรน annuncia: io sono re! Il suo regno si fonda sulla veritร , per la quale Egli รจ venuto a rendere testimonianza, fino al dono totale di sรจ.
I poteri umani pur di autoconservarsi sono pronti a diventare schiavi della menzogna e della mistificazione, Cristo-Re invece viene per servire la veritร , identificandosi con essa: io sono la via, la veritร e la vita (cf. Gv 14,6). Se seguiamo Cristo, come suoi veri discepoli, dobbiamo chiederci con onestร : a quale regno sono disposto ad appartenente ed obbedire, quello di Cristo o quello di questo mondo? Il regno di Cristo รจ servizio umile e obbediente alla veritร su Dio e sui fratelli.
Il regno del mondo, al contrario, si fonda sul dominio, la centralitร di sรจ stessi e le idolatrie del potere, della ricchezza e del piacere, fino ad arrivare a mistificare e manipolare la realtร per difendersi e conservarsi, a scapito di Dio e degli altri. Quale strada scegliamo?



