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Don Luciano Labanca – Commento al Vangelo del 19 Gennaio 2025

L’oggi della Parola

La pagina evangelica di questa domenica si compone di due brani distinti: l’uno tratto dal primo capitolo del Vangelo di San Luca, specificamente il prologo dell’intera opera, e un altro tratto dal quarto capitolo, in cui l’Evangelista narra della predicazione di Gesù nella sinagoga di Nazaret. Leggendo in profondità, si coglie il nesso tra questi due passaggi apparentemente giustapposti: esso è dato dalla categoria del compimento.

Il Vangelo non è una narrazione di fatti di cronaca, semplicemente riportati come in un quotidiano o un libro di storia, da leggere soltanto per conoscere ed informarsi. Esso è il resoconto ordinato di avvenimenti compiuti, ossia che hanno raggiunto la loro pienezza di significato. Questi avvenimenti sono piuttosto le sfaccettature di una Persona, quella di Cristo, l’Avvenimento del Padre, la Parola che si fa carne.

Leggere la Parola del Vangelo, dunque, non è soltanto un modo per ricordare, quanto per entrare nel presente, nell’oggi di Dio, e scoprirsi suoi contemporanei. L’evangelista, pur scrivendo 2000 anni fa, si rivolge a noi, i “teofili” di oggi, coloro che, innamorati di Dio, vogliono conoscerlo ed entrare in una relazione viva con Lui.

Nella potenza dello Spirito, allora, questo libro si fa di nuovo Parola viva ed efficace per noi, qui ed ora, se la approcciamo con gli occhi della fede. Proprio come il passaggio del profeta Isaia, letto da Gesù nella sinagoga, ha trovato in Lui il compimento, così la Scrittura si realizza nella nostra vita.

Andando alla Parola, come ci ricorda una bella espressione di San Gregorio Magno, impariamo sempre di nuovo il cuore di Dio: “disce cor Dei in verbis Dei” (impara il cuore di Dio nelle parole di Dio). Questo imparare Dio passa attraverso la relazione vitale con Gesù, che compie le profezie e dà senso e significato a tutte le cose.

In questa domenica della Parola di Dio, chiediamoci allora: qual è il mio rapporto con la Scrittura? Sono così rispettoso da non aprirla mai? Sento il desiderio di approfondire gli insegnamenti che ho ricevuto, leggendo e pregando la Parola nella fede? Questo contatto con le Scritture, se c’è, fa crescere la mia amicizia con Gesù nell’oggi della mia esistenza, come con una persona viva e vera, che dona senso alla mia storia e a tutte le cose.

Per gentile concessione di don Luciano Labanca, dal suo sito.