Don Luciano Labanca – Commento al Vangelo del 13 Agosto 2023

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Subito dopo il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, dopo il suo โ€œbagno di follaโ€, Gesรน ha bisogno di silenzio, solitudine e profonda preghiera. Deve ricentrarsi sulla fonte del suo essere e del suo agire, quel dialogo profondo col Padre, che dร  il senso a tutto ciรฒ che Gesรน รจ, fa e dice.

In questo contesto egli โ€œcostringeโ€ i suoi discepoli ad attraversare il mare di Galilea, in piena notte, nel momento piรน difficile, in cui spesso accadono tempeste, a causa della speciale congiuntura geografica e meteorologica di quellโ€™angolo di mondo. Dietro questa divina mozione con cui Gesรน esorta i discepoli, possiamo facilmente leggere il desiderio di fare in modo che i suoi non fuggano le loro paure, ma che le affrontino, immergendosi in esse, per sperimentare che Lui รจ il Signore e non abbandona i suoi nella prova.

Ed esattamente nellโ€™esperienza della tempesta, del vento contrario e del terrore della morte, Gesรน si manifesta nel cuore della notte, camminando sulle acque. La forza del mare, la sua irruenza che sembra incontrollata, terrificante, richiama lโ€™esperienza del male, dellโ€™oscuritร  e della notte. Il Figlio di Dio ha potere su tutto ciรฒ, puรฒ calpestare il male, camminandogli sopra. Con questa manifestazione divina di Gesรน, i discepoli sono presi da una grande paura, perchรฉ non sono in grado di riconoscere subito la presenza del Signore.

รˆ la Parola di Gesรน ad illuminare queste tenebre, rassicurandoli perchรฉ รจ Lui, il vivente, il Signore e non uno spirito fumoso ed indefinito a manifestarsi. A questa rassicurazione del Maestro risponde il solito entusiasmo di Pietro. Non gli basta la rassicurazione, vuole fare esperienza diretta: chiede di poter anche lui camminare sulle acque. Gesรน non รจ chiuso e rende il suo discepolo partecipe del suo potere sul male, permettendogli di calpestare il male.

La fede, tuttavia, รจ presupposto necessario: finchรฉ Pietro fissa il Maestro, non ha problemi. Non appena il suo sguardo si concentra piรน sulla forza del vento contrario, dellโ€™irruenza delle acque, che sulla presenza del Signore, inizia ad affondare. โ€œSignore, salvami!โ€: รจ lโ€™invocazione accorata che con Pietro, tutti noi, suoi discepoli rivolgiamo a Lui nellโ€™ora della prova, quando la fede vacilla e la forza del male sembra avere il sopravvento su di noi.

Il Signore, tuttavia, anche quando la nostra fede รจ debole, รจ pronto ad intervenire! Il suo intervento รจ esigente: bisogna avere fede, gettarsi nella relazione di amicizia con lui, con piena fiducia e totale affidamento. Quando Lui cโ€™รจ, la tempesta si calma e con fede, come i discepoli, lo riconosciamo come Figlio di Dio.

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