Lโamore secondo la prospettiva biblico-cristiana non รจ mai un concetto astratto e disincarnato, ma configurandosi come una dinamica essenzialmente relazionale prevede il coinvolgimento dellโintera persona, di cui tocca la sfera esistenziale piรน profonda, non potendo ridursi ad un semplice sentimento relegato alla dimensione emotiva. In altre parole, esso inerisce alla dimensione della comunicazione e della comunione tra le persone, ciรฒ che piรน le caratterizza come tali, collocandole al vertice della categoria degli esseri creati.
Anche quando si pensa allโamore di Dio, si coglie come Egli si coinvolga con lโuomo in prima persona, comunicandosi a Lui e desiderando la piena comunione con la sua creatura. Da parte sua, per corrispondere a tale offerta libera e gratuita, lโuomo รจ chiamato a rispondere liberamente con un coinvolgimento altrettanto personale e totalizzante mediante la propria intelligenza, volontร , pensieri, sentimenti, desideri e azioni. ร questa la ragione per cuiย Gesรน nel brano del Vangelo di questa domenica pone lโamore verso di Lui in stretta relazione allโosservanza dei comandamenti. Amare Gesรน, infatti, non puรฒ essere pura astrazione o puro sentimentalismo, ma la persona che si pone in questa relazione intima e personale con Lui viene coinvolta attraverso tutte le dimensioni del suo essere e del suo agire, secondo un percorso reale e oggettivo le cui linee portanti sono offerte proprio dai comandamenti.
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La Legge data da Dio sul Sinai e portata a compimento da Gesรน offre allโumanitร le coordinate essenziali per rimanere entro i confini dellโamore, realizzando la volontร del Padre, nella duplice direzione, quella verticale, orientata verso di Lui (primi tre comandamenti) e quella orizzontale, orientata verso i fratelli (gli altri sette). Qualche giorno fa, papa Francesco ricordava: โChiediamo al Signore che ci aiuti a discernere i frutti della gratuitร evangelica dai frutti della rigiditร non-evangelica, e che ci liberi da ogni turbamento di coloro che mettono la fede, la vita della fede sotto le prescrizioni casistiche, le prescrizioni che non hanno senso. Mi riferisco a queste prescrizioni che non hanno senso, non ai Comandamenti. Che ci liberi da questo spirito di rigiditร che ti toglie la libertร โ (Meditazione mattutina in Santa Marta, 15 maggio 2020).
Rimanere entro i confini di questo amore vero, infatti, libera dalle due tentazioni: da una parte quella del lassismo, secondo la quale, tutto รจ lecito, purchรฉ fatto con amore e per amore (e a questo proposito bisogna chiedersi โรจ proprio questo lโamore di cui ci parla Gesรน?โ) e dallโaltra parte quella del legalismo, secondo cui la legge รจ un assoluto, che โ in una prospettiva religiosa malata โ potrebbe arrivare a prendere il posto stesso di Dio. Un autore spirituale, il gesuita Franรงois Pollien sostiene che la volontร di Dio ha due manifestazioni, quasi come cerchi concentrici: lโuna piรน esterna, quella dei comandamenti appunto, che mostra โi segni indicatori della via che debbo seguire per entrare nel regno di Dioโ e quella piรน interna,ย secondo la quale โDio agisce in me. Egli eccita ed anima, imprime lโimpulso e il movimento soprannaturale: รจ il lato mobile, lโelemento dinamico della mia vita divina. Tutto ciรฒ che รจ disposizione generale o particolare della Provvidenza, tutto ciรฒ che รจ ispirazione, movimento buonoโ (Vita interiore semplificata, 235).
E come ci ha ricordato Gesรน, nel cuore del brano evangelico, tale azione interiore di progressiva conoscenza e di guida costante รจ opera dello Spirito Santo, che procede dal Padre e da Lui, ravvivando e perfezionando lโamore dei cuori che si aprono alla sua azione, entrando nel suo spazio sacro attraverso la via dei comandamenti.
