Don Luciano Condina – Commento al Vangelo del 5 Giugno 2022

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Lo Spirito Santo illumina la nostra vita, ci accompagna e ci consiglia

Con lโ€™effusione dello Spirito Santo sullโ€™assemblea riunita nel cenacolo, composta da Maria con gli undici apostoli e con Mattia โ€“ sostituto dellโ€™Iscariota โ€“ termina lโ€™epoca del Figlio, asceso in cielo pochi giorni prima, e comincia lโ€™epoca dello Spirito Santo che ricorderร  e insegnerร  ogni cosa alla sua Chiesa.

Lโ€™autenticitร  della Chiesa apostolica โ€“ dalla quale discendiamo per successione ininterrotta โ€“ รจ data proprio dal possesso dello Spirito Santo, ricevuto dagli apostoli per volontร  di Gesรน ed effuso nel giorno di Pentecoste.

รˆ bene dunque chiarire una cosa fondamentale: il corpus del deposito della fede ricevuto con la rivelazione e illuminato lungo i secoli dallo Spirito Santo non รจ il costitutivo originario della Chiesa, bensรฌ รจ il frutto della presenza reale di Dio in essa; presenza tangibile nella sequela di Cristo e nella compagnia dello Spirito. Parliamo di โ€œcompagniaโ€ proprio perchรฉ il termine โ€œparaclitoโ€ indica qualcuno che โ€œsta appressoโ€, che suggerisce, guida, illumina, incoraggia e sostiene.

Non รจ la dottrina a originare la Chiesa, bensรฌ รจ la presenza dello Spirito Santo che dร  origine alla dottrina. Questo preambolo รจ necessario per fare discernimento e comprendere il motore che anima la chiesa di Dio, cattolica e apostolica, la cui missione comโ€™รจ giunta fino a oggi รจ cominciata nel giorno di Pentecoste. Ed รจ la presenza dello Spirito a conferire pienezza e veritร  allโ€™assemblea cristiana. Nelย Credoย diciamo dello Spirito Santo che ยซรจ Signore e dร  la vitaยป. รˆ Signore, dunque รจ Colui al quale possiamo obbedire senza dover necessariamente capire tutto, affidare ogni aspetto della nostra vita, rimettere ogni anelito esistenziale e chiedere luce attraverso i suoi sette, preziosissimi doni.

E dร  la vita: trasmette allโ€™uomo la vita di Dio, dunque da Lui riceviamo quella vita che cerchiamo erroneamente in mille falsi dei, altrimenti detti idoli. Dร  la vita di Dio, dunque rende capaci di amare. Perchรฉ dare la vita non รจ solo spendersi per qualcuno, fino a morire per qualcuno; รจ anche โ€œdare vitaโ€, ossia trasmettere il fuoco dellโ€™amore, rendere capaci di cose grandi.

Un cristiano che custodisce lo Spirito Santo ha la capacitร  di accendere, infuocare, illuminare le persone con cui si relaziona; ha potenzialmente la capacitร  di trasmettere lโ€™amore di Dio e santo รจ chi vive questa realtร  pienamente.

Se oggi sono sacerdote รจ perchรฉ ho incontrato un prete che aveva questa vita: lโ€™aveva ricevuta da Dio e lโ€™ha custodita nel suo ministero; e io ho ricevuto questa vita nuova che ha cambiato radicalmente il paradigma delle potenzialitร  limitate che credevo di avere. Perchรฉ con la presenza di Dio nella vita il passo della gamba non sarร  piรน limitato al proprio, ma rapportato al suo.

Il primo effetto che opera lo Spirito Santo sugli apostoli รจ il parlare tutte le lingue, ossia parlare una lingua che รจ comprensibile da tutti: quella dellโ€™amore. Perchรฉ quando uno si sente amato si sente accolto e compreso. E non ci sono piรน barriere. Si verifica la situazione opposta a quella dellโ€™episodio di Babele, in cui gli uomini non si comprendevano piรน perchรฉ ognuno parlava il linguaggio della propria torre da ergere โ€“ i propri idoli da edificare, muti, sordi e ciechi.

Che bello essere compresi, accolti, amati! Ma non dobbiamo dimenticare che queste cose sono il frutto della presenza dello Spirito Santo nel cuore dellโ€™uomo. Senza di Lui non possiamo far nulla, dato che viene a insegnarci a fare ogni cosa.


Commento di don Luciano Condina

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Fonte – Arcidiocesi di Vercelli