Don Luciano Condina – Commento al Vangelo del 10 Gennaio 2021

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Con il battesimo di Gesรน termina il tempo liturgico di Natale. Il senso di questa conclusione si coglie nel significato della parola โ€œbattesimoโ€, che in greco significa โ€œimmersioneโ€. Battezzare nel nome della Trinitร  significa immergere la vita umana in quella trinitaria, sancendo cosรฌ il passaggio da creatura di Dio a figlio di Dio. Abbiamo letto nelle liturgie natalizie (prologo del vangelo di Giovanni) che lo status di figlio non รจ conseguente alla nascita bensรฌ รจ un ยซpotere che si accoglieยป (cfr. Gv 1,12).

Lโ€™immersione nella vita divina segna il passaggio dal tempo di Natale โ€“ ossia il tempo dellโ€™infanzia โ€“ allโ€™etร  adulta, che per un cristiano รจ quella della vita segnata dalla proiezione verso la vita eterna, di unโ€™esistenza votata a centrare il bersaglio: imparare a vivere immersi nellโ€™amore di Dio, per poterlo prima ricevere e poi condividere.

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รˆ naturale chiedersi perchรฉ Gesรน abbia acconsentito a farsi battezzare, lui che di certo viveva giร  la sua โ€œimmersioneโ€ nella vita divina; benchรฉ non ne avesse bisogno, lโ€™episodio รจ fondamentale per noi, perchรฉ il suo battesimo pubblico ha permesso lโ€™esternazione della prima manifestazione del Padre nel Nuovo Testamento: ยซTu sei il figlio mio, lโ€™amato: in te ho posto il mio compiacimentoยป (Mc 1,11). Parla di suo figlio come farebbe qualunque genitore quando guarda commosso la propria creatura; lo vede come il suo bambino, il suo cucciolo, colui nel quale รจ tutto il compiacimento di papร . Perรฒ รจ anche unโ€™esternazione per tutti gli uomini: โ€œguardate, cari figli, cosa vi sto donando: la cosa piรน preziosa che hoโ€. Se cโ€™รจ una cosa preziosa sono proprio i figli, per i quali un genitore donerebbe la vita allโ€™istante se fosse necessario. Qui la prospettiva รจ letteralmente opposta:ย  cโ€™รจ un genitore โ€“ Dio Padre โ€“ che offre la vita del figlio. Quale genitore lo farebbe per salvare il figlio di un altro?! Solo un folle; infatti san Paolo parla di ยซfollia โ€“ o stoltezza โ€“ della croceยป (cfr. 1Cor 1,18).

Lโ€™episodio del battesimo di Gesรน ci parla in primis dellโ€™amore smisurato e sconfinato che il Padre ha sรฌ per il Figlio, ma soprattutto per noi figli โ€œpotenzialiโ€; e per trasformare questa semplice potenzialitร  in concretezza รจ disposto a pagare con il Figlio, usato come riscatto (cfr. Mc 10,45). Comprendere quanto Dio ami lโ€™uomo รจ il primo passo fondamentale per vivere consapevolmente lโ€™โ€œimmersioneโ€ nella vita trinitaria: essa non รจ fatta dโ€™altro che di amore, il quale si manifesta in tutto ciรฒ che la vita ci presenta, al suo ritmo, con le sue obbedienze e le sue difficoltร , anche insormontabili. Ce lo ricordano i magi, appena incontrati nella festa dellโ€™Epifania, con il loro inseguire la stella โ€“ costi quel che costi โ€“ che simboleggia lโ€™amore che si incarna dal cielo nel mondo, ma che dal mondo non potrร  mai venire.

Ce lo ricorda la serva di Dio Chiara Corbella, che sulla sua tomba (nella foto) ha voluto fosse scritto: ยซLโ€™importante nella vita non รจ fare qualcosa, ma nascere e lasciarsi amareยป, dopo aver sperimentato sulla sua carne quanto lโ€™amore di Dio possa permetterci di superare ogni difficoltร  e vivere giร  qui e ora, qualunque sia la nostra condizione, la dolcezza che ci attende nella pienezza della vita eterna.

La festa del battesimo di Gesรน ci ricorda quanto siamo cari al Padre e che il suo compiacimento รจ nella nostra salvezza.

Commento di don Luciano Condina

Fonte – Arcidiocesi di Vercelli


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