Don Joseph Ndoum – Commento al Vangelo del 19 Giugno 2022

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ยซLa solennitร  del Sacratissimo Corpo e Sangue di Cristo, che stiamo per celebrare, รจ un invito a dare un posto centrale allโ€™Eucaristia nella vostra vitaโ€ฆ รจ unโ€™opportunitร  particolare per ravvivare la nostra fede nella reale presenza del Signore nellโ€™Eucaristia. La celebrazione della Santa Messa, lโ€™adorazione eucaristica e le processioni per le strade delle cittร  e dei paesi siano la testimonianza della nostra venerazione e dellโ€™adesione a Cristo che ci dร  il Suo Corpo e il Suo Sangue, per nutrirci del Suo amore e renderci partecipi della Sua vita nella gloria del Padre.ยป. Lo ha detto il 19 giugno 2019 il Papa salutando al termine dellโ€™udienza generale i gruppi di fedeli presenti in piazza San Pietro.

Il segno dell’alleanza tra Dio e il suo popolo

Gn 14,18-20; Salmo 109; 1Cor 11,23-26; Lc 9-11-17

La festa del S.S. Corpo e Sangue di Cristo o la festa del Corpus Domini celebra il modo straordinario escogitato da Gesรน per rimanere con noi. Infatti ogni uomo sente il bisogno di incontrare Dio, e il Signore ha voluto rendersi per sempre presente a noi nellโ€™Eucaristia.

La prima lettura ci presenta un personaggio misterioso, vissuto al tempo di Abramo: Melkisedeck, re e sacerdote, che precede i sacerdoti della tribรน di Levi e della famiglia di Aronne. A lui Abramo portรฒ in offerta per un sacrificio il pane e il vino, e ne ebbe in ricambio la benedizione. La menzione di questo misterioso personaggio, re e sacerdote, si trova anche in un antico salmo (109) in cui si celebra lโ€™intronizzazione regale del re davidico a Gerusalemme, sul Sion. Alla fine del Salmo si porta lโ€™oracolo profetico che legittima il nuovo re: โ€œil Signore ha giurato e non si pente: Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melkisedeckโ€. Il sacerdote Melkisedek era considerato dal popolo ebraico come figura dellโ€™atteso Messia, e quindi รจ stato considerato dai primi cristiani come figura del Signore Gesรน. Egli, in quanto discendente della tribรน di Giuda, non poteva essere sacerdote secondo lโ€™ordine di Aronne. Ma, in quanto Messia re, รจ quel sacerdote che rimane per sempre in forza del giuramento di Dio. In questa prospettiva, lโ€™offerta del pane e del vino da parte di Melkisedek puรฒ prefigurareย  il gesto di Gesรน che nella cena di addio benedice il pane e il vino, identificandoli con il suo corpo donato e il suo sangue versato.

La seconda lettura ci presenta il primo racconto scritto sullโ€™istituzione dellโ€™Eucaristia, verso la metร  degli anni 50. In questa tradizione, cโ€™รจ un invito ripetuto due volte: โ€œFate questo in memoria di meโ€. Fare qualcosa โ€œin memoriaโ€ non รจ semplicemente ripetere e neppure ricordare qualche cosa o qualcuno, ma vuol dire soprattutto rendere presente lโ€™evento salvifico per prendervi parte.

Il brano evangelico di Luca racconta la moltiplicazione dei pani cheย  ha un duplice legame con lโ€™Eucaristia. Il primo รจ suggerito in modo discreto dallโ€™accostamento che lโ€™evangelista invitaย  a fare tra la situazione di Gesรน in mezzo alla folla mentre โ€œil giorno ormai incominciava a reclinareโ€ e quella dei discepoli di Emmaus che invitano il misterioso pellegrino a fermarsi โ€œperchรฉ si fa sera e il giorno giร  volge al declinoโ€. Il secondo richiamo eucaristico รจ il gesto finale di Gesรน: โ€œAllora egli prese i cinque pani e due pesci, e levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzรฒ e li diede ai discepoli perchรฉ li distribuissero alla follaโ€. Questi gesti anticipano quelli che Gesรน compirร  nella cena finale con i discepoli per celebrare la sua morte come donazione estrema a servizio permanente nella comunitร . Lโ€™invito di Gesรน โ€œdategli voi stessi da mangiare โ€œimpegna i discepoli a prolungare a sua accoglienza. Questo compito รจ suggerito anche dal fatto che alla fineย  raccolgono dodici ceste dei pezzi avanzati.

Tutta la Chiesa che si fonda sui Dodici รจ impegnata ad accogliere la folla bisognosa della Parola di Dio e di cure per poter spartire insieme il pane che rimane sempre un dono generoso di Dio.

La celebrazione permanente dellโ€™ Eucaristia, facendo memoria di Cristo, dovrebbeย  ravvivare ed alimentare lโ€™attenzione e la sollecitudine dei cristiani verso chi ha bisognoย  di accoglienza e cura. Lโ€™Eucaristia รจ quindi il centro che ci unifica.

Don Joseph Ndoum


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