«Annunciava loro la Parola, come potevano intendere».
Gesù vuole annunciare il regno di Dio e, per farlo deve parlare con esempi accessibili a tutti i suoi interlocutori. Il seme che cresce da solo, al di là del lavoro umano, ci dice per prima cosa che il Regno è una “questione” di Dio, cioè, tutto dipende da Lui che ne è l’artefice. Il Regno di Dio deve crescere dentro di noi ed ecco allora il secondo esempio di Gesù: il seme di senape.
Questi, all’inizio è il più piccolo di qualsiasi altro seme. Per farlo fruttare, dobbiamo prima di tutto accorgerci di questo seme. Quante volte la Parola di Dio è solo una delle tante parole che affollano la nostra mente e il nostro cuore? Ma se la prendiamo in considerazione dobbiamo darle spazio. Non solo. Se vogliamo che questo seme diventi il più grande di tutti gli alberi, dobbiamo annaffiarlo.
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Come? Con la preghiera, i sacramenti, con i piccoli e grandi sacrifici, con il perdono alle offese ricevute, con il saper chiedere scusa. Così quel seme può ricevere l’acqua capace di farlo crescere e fruttare. Se riusciremo a fare tutto questo, allora vedremo che molti verranno a ripararsi sotto quest’albero; molti ci seguiranno perché, senza saperlo, abbiamo annunciato la Parola nell’unico modo che l’uomo intende: con la coerenza della nostra vita.
Buon cammino, insieme.
Fonte: il sito di don Ivan Licinio oppure la sua pagina Facebook oppure il canale Telegram



