don Giovanni Vassallo – Commento al Vangelo del 7 Marzo 2021

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Nellโ€™itinerario quaresimale, la liturgia di questa 3ยช domenica ci propone di contemplare la scena della purificazione del Tempio. Gli altri evangelisti mettono questo episodio nellโ€™ultima settimana di Gesรน a Gerusalemme, quando porterร  a compimento la missione che aveva ricevuto dal Padre, mentre Giovanni la pone allโ€™inizio del ministero pubblico di Gesรน, probabilmente con lโ€™idea di considerarlo come un gesto programmatico.

Mentre scaccia i mercanti e i cambiavalute, Gesรน ricorda le parole profetiche di Zaccaria: โ€œ In quel giorno non vi sarร  neppure un mercante nella casa del Signore degli esercitiโ€ (Zac 14, 21). Gli ebrei capiscono che si tratta di un gesto simbolico e gli chiedono un segno che provi che agisce in nome e con il potere di Dio, come un vero profeta. Gesรน offre un segno che nessun altro profeta potrebbe aver dato: la croce e la resurrezione: ยซDistruggete questo Tempio e in tre giorni lo farรฒ risorgereยป. Il significato di questa frase, malinteso dagli ebrei, sarร  rivelato solo con la resurrezione di Gesรน, quando โ€œi suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesรนโ€.

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La croce e la resurrezione di Gesรน aprono un nuovo modo di adorare Dio. Il luogo dellโ€™incontro di Dio con gli uomini non sarร  piรน il Tempio, ma il corpo stesso di Gesรน, resuscitato e glorificato, che riunisce tutti nel Sacramento del suo corpo e del suo sangue.
Nel vangelo di Giovanni, poco dopo, Gesรน stesso lo spiegherร  alla samaritana: โ€œCredimi, donna, viene l’ora in cui nรฉ su questo monte nรฉ a Gerusalemme adorerete il Padre… in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e veritร : cosรฌ infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adoranoโ€ (Gv 4,21-23).

A questo nuovo culto si riferisce san Paolo quando chiama i cristiani โ€œtempio di Dioโ€ (1 Cor 3,16) e, soprattutto, quando esorta a offrire i nostri corpi come offerta viva, santa, gradita a Dio. Si tratta del โ€œculto spiritualeโ€ (Rm 12,1), un culto nel quale lโ€™uomo unito a Cristo diventa adorazione, glorificazione del Dio vivo.

Dopo la purificazione del Tempio, lโ€™evangelista sottolinea che molti, vedendo i segni che faceva, credettero nel suo nome, ma che โ€œGesรน, non si fidava di loro, perchรฉ conosceva tuttiโ€. A volte, la nostra fede, come quella degli avversari di Gesรน, si fonda piรน sui miracoli che sullo stesso Dio, si appoggia piรน sulle nostre sicurezze che sulla comunione con Cristo che si realizza nei sacramenti.
Oggi, la purificazione del Tempio da parte di Gesรน, ci ricorda la necessitร  di purificare la nostra fede, di ritornare a fondare la nostra vita su questo Dio che ha manifestato la sua potenza e il suo infinito amore con la croce, che รจ fonte della nostra salvezza. Solo attraverso la croce troveremo la gloria e la gioia della resurrezione.


Fonte: La pagina Facebook di “Opus Dei Italia” | Sito Web con tutti i commenti al Vangeloย 

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