Il brano del Vangelo scelto dalla Chiesa per la memoria liturgica di santa Caterina da Siena รจ uno dei pochi dialoghi a voce alta, raccolti nei vangeli, tra Gesรน e suo Padre Dio. Il Signore gioisce per la maniera divina di rivelarsi agli uomini, soprattutto per i destinatari della rivelazione. Le cose di Dio non sono per coloro che si credono sapienti e prudenti, ma per i piccoli. Essere piccoli non ha nulla a che vedere con lโetร , ma piuttosto con il cuore. Per questo, si puรฒ imparare ad essere piccoli e Gesรน aggiunge un suggerimento per arrivare a tale condizione: ยซimparate da me, che sono mite e umile di cuoreยป. Lโumiltร del cuore di Cristo รจ la chiave che apre il tesoro della rivelazione. La sua mansuetudine รจ la vera sapienza.
Santa Caterina, come molti santi, lo aveva capito. Proprio lei, una donna semianalfabeta che imparรฒ da sola a leggere, arrivรฒ a essere consigliera di principi e di papi ed รจ oggi Dottore della Chiesa. La sua vita, profondamente mistica, รจ stata pienamente compatibile con lโimpegno concreto nelle vicissitudini della sua epoca, comprese quelle politiche.
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Alla stessa maniera, anche noi, ascoltando la voce di Dio e lasciandoci trasformare dallo Spirito Santo, possiamo incidere nella societร . โAmico, se vuoi essere grande โ raccomanda san Josemarรญa โ fatti piccolo. Per essere piccolo bisogna credere come credono i bambini, amare come amano i bambini, abbandonarsi come sanno abbandonarsi i bambini, pregare come pregano i bambiniโ (Prologo a โIl santo Rosarioโ).
Se il Signore si rallegrรฒ per la rivelazione di suo Padre ai piccoli, si rallegrerร ancora di piรน se ci sono molti che si fanno piccoli, che credono, pregano e si affidano come figli piccoli a loro Padre Dio.
Fonte: La pagina Facebook di “Opus Dei Italia” | Sito Web con tutti i commenti al Vangeloย
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