Davanti alla sfida della zizzania il lento e faticoso discernimento di Dio
โBuon Pastoreโ รจ tra le piรน consuete e belle immagini per descrivere Gesรน. Tuttavia le pagine evangeliche si soffermano piรน diffusamente sulla padronanza del Signore in ambito agricolo. Nelle parabole Cristo racconta sentimenti e pratiche contadine in maniera puntuale ed esperta; difficilmente sono solo frutto del sentito dire. Parla della semina mostrando precisa conoscenza della morfologia del terreno lavorato dagli agricoltori galilei del suo tempo. Quanto รจ attento al mondo concreto il Figlio dellโAltissimo! Il Signore conosce perfino la dimensione dei vari semi in uso, assegnando con sicurezza alla senape il posto del โpiรน piccolo di tuttiโ. Come tanti agricoltori, egli prevede lโarrivo dellโestate scrutando i segni della campagna, quale lโintenerirsi del ramo di fico.
Tra i nemici giurati dei contadini sono gli infestanti che, impoverendo le risorse del terreno, limitano la crescita della piantagione. Non solo: al momento della falciatura e della battitura, i chicchi dellโerbaccia si mescolano con quelli buoni, parte dei quali diverrร seme per la stagione successiva. Per non diffondere la gramigna nella prossima coltura, รจ necessaria la monda del raccolto, eliminando la semenza dal parassita. Proprio sulla qualitร della semente sโinterrogano i contadini protagonisti della parabola della โzizzaniaโ: ยซSignore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo?ยป. Il proprietario รจ convinto dโaver usato seme mondo. ร stato un nemico invidioso a spargere la gramigna.
- Pubblicitร -
Che fare? Non si tratta di scegliere tra unโopzione giusta e una sbagliata, ma tra due giuste. Questo รจ il difficile. I contadini hanno ragione: lโimmediata monda del terreno favorirebbe la crescita rigogliosa del grano. Ma ha ragione anche il proprietario, permettendo a frumento e zizzania di crescere insieme; infatti: meglio un raccolto sporco che nessun raccolto. Lโagricoltura di cui il Signore รจ esperto รจ luogo di discernimento faticoso; non sempre la strada giusta รจ diritta (a dirla tutta: quasi mai).
Non รจ complicato capire cosa il Signore ci chiede, quando la scelta รจ tra bene e male. Diviene complesso quando, onestamente, entrambe le alternative sono buone. Conviene cominciare adottando la tattica del padrone del campo: tenere alla larga la fretta.
don Giovanni Cesare Pagazzi (annuario al 04/09/2019)
Fonte: L’Osservatore Romano
