don Giovanni Cesare Pagazzi – Commento al Vangelo di domenica 19 Luglio 2020

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Davanti alla sfida della zizzania il lento e faticoso discernimento di Dio

โ€œBuon Pastoreโ€ รจ tra le piรน consuete e belle immagini per descrivere Gesรน. Tuttavia le pagine evangeliche si soffermano piรน diffusamente sulla padronanza del Signore in ambito agricolo. Nelle parabole Cristo racconta sentimenti e pratiche contadine in maniera puntuale ed esperta; difficilmente sono solo frutto del sentito dire. Parla della semina mostrando precisa conoscenza della morfologia del terreno lavorato dagli agricoltori galilei del suo tempo. Quanto รจ attento al mondo concreto il Figlio dellโ€™Altissimo! Il Signore conosce perfino la dimensione dei vari semi in uso, assegnando con sicurezza alla senape il posto del โ€œpiรน piccolo di tuttiโ€. Come tanti agricoltori, egli prevede lโ€™arrivo dellโ€™estate scrutando i segni della campagna, quale lโ€™intenerirsi del ramo di fico.

Tra i nemici giurati dei contadini sono gli infestanti che, impoverendo le risorse del terreno, limitano la crescita della piantagione. Non solo: al momento della falciatura e della battitura, i chicchi dellโ€™erbaccia si mescolano con quelli buoni, parte dei quali diverrร  seme per la stagione successiva. Per non diffondere la gramigna nella prossima coltura, รจ necessaria la monda del raccolto, eliminando la semenza dal parassita. Proprio sulla qualitร  della semente sโ€™interrogano i contadini protagonisti della parabola della โ€œzizzaniaโ€: ยซSignore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo?ยป. Il proprietario รจ convinto dโ€™aver usato seme mondo. รˆ stato un nemico invidioso a spargere la gramigna.

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Che fare? Non si tratta di scegliere tra unโ€™opzione giusta e una sbagliata, ma tra due giuste. Questo รจ il difficile. I contadini hanno ragione: lโ€™immediata monda del terreno favorirebbe la crescita rigogliosa del grano. Ma ha ragione anche il proprietario, permettendo a frumento e zizzania di crescere insieme; infatti: meglio un raccolto sporco che nessun raccolto. Lโ€™agricoltura di cui il Signore รจ esperto รจ luogo di discernimento faticoso; non sempre la strada giusta รจ diritta (a dirla tutta: quasi mai).

Non รจ complicato capire cosa il Signore ci chiede, quando la scelta รจ tra bene e male. Diviene complesso quando, onestamente, entrambe le alternative sono buone. Conviene cominciare adottando la tattica del padrone del campo: tenere alla larga la fretta.

don Giovanni Cesare Pagazzi (annuario al 04/09/2019)

Fonte: L’Osservatore Romano


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