don Giovanni Berti (don Gioba) – Commento al Vangelo del 9 novembre 2025

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Sotto il vestito, niente

โ€œSotto il vestito, nienteโ€ รจ il titolo di un film italiano di quarantโ€™anni fa ambientato nel mondo della moda milanese. Attraverso una storia di premonizioni e omicidi, denuncia un mondo di apparenze patinate che nascondono traffici e cattiverie.

Sotto il vestito, niente

Anche se sono passati quarantโ€™anni, quel titolo descrive bene la nostra societร  di oggi: non solo la moda, ma anche le relazioni e forse il nostro modo di essere Chiesa.

Con lโ€™esplosione della comunicazione in rete e dei social, sembra imporsi una โ€œdittatura dellโ€™immagineโ€, dove conta apparire bene, curare il fisico e il modo di presentarsi, piรน che la veritร  di ciรฒ che si รจ.

La sintesi รจ: โ€œsotto il socialโ€ฆ nienteโ€. Non รจ un giudizio, ma la constatazione che la cura dellโ€™immagine spesso ruba tempo alla cura del cuore e dello spirito.

Molti giovani โ€” e anche tanti adulti โ€” dietro un alto numero di followers e immagini perfette nascondono un vuoto di amicizie vere e una grande solitudine.

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Tutto questo accade quando i veri riferimenti diventano il denaro e il potere.

Gesรน, come tutti gli ebrei del suo tempo, vedeva nel Tempio di Gerusalemme un segno forte della presenza di Dio. Non rimane indifferente al suo degrado: non strutturale โ€” il Tempio era grande e magnifico โ€” ma spirituale.

I riti erano diventati una compravendita di merci e di grazie, e Dio ridotto a un giudice o a un contabile delle opere buone. Il Tempio non era piรน luogo della bontร  del Signore, ma spazio di potere dove contavano piรน i denari che le preghiere.

Nel Vangelo, Gesรน ci sorprende: non resta mite e paziente, ma agisce con forza.

Vedendo come il denaro svuota anche Dio, riducendolo a unโ€™immagine vuota, reagisce.

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Nel gesto di scacciare i venditori e rovesciare i tavoli racchiude la sua missione, che diventa anche la nostra: mostrare il vero volto di Dio, rovesciare la mentalitร  del potere, svelare la bellezza delle vite fragili e degli ultimi.

Oggi, forse, Gesรน andrebbe nei luoghi del potere politico ed economico per rovesciare la logica che mercifica le persone e riduce il prossimo a consumatore.

Il Tempio di Gerusalemme non esiste piรน, ma nel mondo restano luoghi dove denaro, potere e apparenza sono al primo posto, schiacciando le persone.

Gesรน continua a rovesciare i banchi del potere attraverso di noi: questa รจ la missione della Chiesa.

Come battezzati, โ€œimmersiโ€ nel Vangelo, siamo chiamati a combattere la โ€œdittatura dellโ€™immagineโ€ prima in noi stessi e poi nel mondo, senza restare indifferenti, come non lo รจ stato Gesรน.

Gesรน stesso si รจ fatto Tempio di Dio. Lo dice piรน volte: con la sua umanitร  ci mostra che in ogni essere umano, piccolo o grande, povero o ricco, sano o malato, di qualsiasi provenienza, abita Dio Padre e non dio-denaro.

Ogni uomo e ogni donna รจ Tempio di Dio, e non possiamo restare fermi quando lo vediamo deturpato dal potere e dal denaro.

โ€œSotto lโ€™uomoโ€ฆ cโ€™รจ Dioโ€: tutto Dio, con la sua pienezza e la sua bellezza.

Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)