Le domande della fede
In questi giorni sto seguendo i ragazzi della nostra parrocchia che si stanno preparando al Sacramento della Confermazione a fine mese. Al piccolo gruppo, oltre agli incontri in presenza, ho chiesto di inviarmi via messaggio alcune domande sulla religione e sulla loro esperienza di fede, avendo la massima libertร di chiedere tutto quello che vogliono. Ho detto loro di sentirsi liberi anche di non fare alcuna domanda e che questo non รจ obbligatorio per ricevere la Cresima.
Mi interessa davvero mettermi in ascolto e far sentire loro ascoltati, perchรฉ รจ proprio questo che a volte manca nellโesperienza di fede: sentirsi ascoltati nei propri dubbi e fatiche. Ma questo non รจ davvero scontato, anzi puรฒ capitare che come cristiani in fondo non ci facciamo piรน tante domande e non cerchiamo risposte, e allora sรฌ che lโesperienza di fede si spegne, e sopravvive solo in qualche gesto religioso esteriore tradizionale che perรฒ non serve molto e non accende la vita interiore.
Farsi domande e ascoltare le domande, cercando insieme risposte vere, questa รจ lโesperienza vera di fede della comunitร dei discepoli di Cristo.
Ce lo ricorda in modo meraviglioso questa pagina del Vangelo di Luca che racconta lโincontro di Gesรน appena risorto con due discepoli in cammino verso Emmaus. Siamo alla sera del giorno della resurrezione, e non solo la giornata รจ al tramonto ma appare al tramonto anche lโesperienza di fede di questi due che camminano tristi e si allontanano da quella esperienza iniziata bene ma finita male. I due discepoli che si allontanano da Gerusalemme sono delusi e spenti. Conoscono la storia di Gesรน ma la sentono ormai lontana dalle loro attese, e sono profondamente delusi. Parlano di Gesรน ma come fatto chiuso e morto.
Ma รจ proprio Gesรน che si avvicina a loro e riattiva le loro domande con una domanda diretta al cuore: โChe cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?โ. Questo misterioso personaggio che loro non riescono a vedere (non perchรฉ sia camuffato ma perchรฉ loro sono troppo chiusi per riconoscerlo) cerca di riattivare e โdiseppellireโ le loro domande, le loro delusioni e frustrazioni, perchรฉ a lui interessa come si sentono, quello che pensano, e vuole che torni il sole nella loro fede al tramonto. Gesรน vuole che dentro il cuore dei discepoli ci sia uno spirito di ricerca, altrimenti il fuoco del suo amore non trova nulla su cui attecchire e svilupparsi!
Proprio una di queste sere con un piccolo gruppo di laici ci siamo chiesti come mai le varie proposte di catechesi sul Vangelo non riescono a coinvolgere la gran parte dei parrocchiani, a cominciare da quelli che sono anche piรน vicini e che partecipano alla messa domenicale. Si sono spente le domande della fede? Non ci si pone piรน interrogativi su Dio, sugli insegnamenti di Gesรน, sul significato della vita cristiana e come viverla?
Siamo senza domande? E come puรฒ la fede darci risposte se non abbiamo domande? Come riattivare le domande in modo da aprire mente e cuore alle risposte che Gesรน vuole darci per scaldare il cuore?
Gesรน risorto che cammina con i due discepoli vuole camminare anche con noi, e se apriamo almeno un poโ il cuore e la mente, dandoci del tempo di riflessione, sostando qualche istante in preghiera, ascoltando davvero quello che ci dice lโaltro, allora sentiamo la sua domanda โChe cosa cโรจ nel tuo cuore che ti fa male? Quale dubbio e domanda girano nella tua mente su Dio e la vita?โ. La domanda se la lasciamo emergere alla fine puรฒ trovare una risposta che non รจ mai definitiva ma inizia a scaldarci e prepara i nostri occhi a rivedere Gesรน, non come immagine sbiadita di un passato che non torna, ma come vivente che cammina con noi.
Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)




